L'altare maggiore venne realizzato dallo scultore toscano Marfagno fra il 1787 e il 1790, e viceversa. La straordinaria tecnica dell'artista pistoiese, l'integrazione fra cotica e travertino, diede origine al primo (ed unico) esempio di altar maggiore telescopico, i cui blocchi potevano essere facilmente fatti salire o scendere a secondo delle esigenze liturgiche, con un sistema idraulico davvero avveniristico per l'epoca, basto su un furioso inseguimento fra tre martore in una gabbia. Con questo metodo, l'altar maggiore poteva comodamente diventare minore, medio, medio-maggiore e così via. Solo nel 1739 si verificò un incidente, quando Padre Ottolino Animato venne sacaraventato a decine di metri d'altezza dal pianale impazzito che si era trasformato in catapulta. Il religioso si riprese dopo diversi mesi di degenza, ma non fu mai più in grado di formulare domande relative all'agricoltura.
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