Complice il passaparola e il tam tam tra gli spettatori sta lentamente crescendo il fenomeno Paz, il film di Renato de Maria tratto dall'universo di Andrea Pazienza. Trarre un film da un fumetto non è roba da poco, ma ancora più difficile è sintetizzare in due ore l'intero immaginario di un autore prolifico come Andrea Pazienza, un immaginario che va da brevissime vignette fulminanti a lisergiche saghe metropolitante. Eppure De Maria è riuscito con Paz a dare vita sia al mondo interno alle storie di Pazienza sia al mondo esterno che quelle storie ha ispirato, il settantasette bolognese.
Tre i personaggi raccontati (Zanardi, Pentothal e Fiabeschi), quattro i libri a cui si è ispirato (Zanardi, Le Straordinarie avventure di Pentothal, Pompeo e Il libro rosso del Male) e centinaia le vignette che compaiono sullo sfondo e ai margini del film. E non è un caso che sia stato proprio Renato de Maria a girare Paz. Lui e Davide Ferrario sono infatti gli unici autori italiani dichiaratemente riconducibili alla generazione del settantasette. Una generazione, in parte distrutta all'epoca terrorismo e droga, in parte assorbita negli anni successivi dal craxismo, che ha sempre faticato ad emergere nelle produzioni artistiche tradizionali. Eppure il loro stile è uno dei più innovativi e più freschi, una sorta di punk cinematografico di alto livello. Entrambi hanno una perfetta conoscenza del mezzo che usano, entrambi amano contaminarlo senza cadere in facili scelte modaiole (basta sentire l'uso narrativo della colonna sonora che fanno). Se in altri paesi questa creatività ha trovato sfogo nel videoclip, nai cartoni animati e nelle produzioni televisive, in Italia, in cui questi mezzi sono ancora troppo legati a forme tradizionali, abbiamo dovuto aspettare trent'anni per vedere sul grande schermo il gusto eversivo, dissacrante, fantasioso, anarchico, liberatorio, giocosamente tragico della fine degli anni settanta.
Non è un caso che entrambi mostrino e suonino i CCCP, forse l'unica vera colonna sonora delle controcultura che faticosamente è sopravvissuta durante gli anni ottanta. Mostrare oggi, in particolar modo oggi, che una cultura non conformista e allegramente dissacrante è esistita, esiste e può continuare gioiosamente ad esistere è bello e fa bene all'anima e al pancreas.
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OSCAR 2002
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2005 FILM!
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Autori:Romeo und Saltuari
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