Presentato in anteprima nazionale al Future Film Festival di
Bologna Toy Story 2 è sbarcato nelle sale italiane tra l'entusiasmo
degli appassionati di Woody e Buzz e dei molti curiosi che nel '95 si erano
fatti sfuggire la prima avventura cinematografica della serie. Oltre al
nuovo film che in quanto a visionarietà e risate supera tutti i precedenti
lavori della Pixar, stanno arrivando in Italia i nuovi pupazzi dei
protagonisti e un bellissimo videogame analogo a quello a cui gioca il
dinosauro di plastica Rex. Il giocatore vede il mondo attraverso gli occhi
di Buzz Lightyear - con tanto di riflesso sullo scudo protettivo - e con
grande fluidità può muoversi negli ambienti sintetici polverizzando i
nemici con il mitico laser in dotazione agli Space Ranger.
Toy Story 2 ha superato i 230 milioni di dollari al boxoffice Usa e
potrebbe migliorare il record de Il Re leone diventando il maggiore
incasso della storia del cinema d'animazione. Per l'Italia la Buena Vista
ha grandi aspettative, ma molto dipenderà da un'eventuale
candidatura agli Oscar.
BART SIMPSON
Ora che ho visto Toy Story 2 ho capito perchè non riesco mai a
trovare il pupazzetto di Krusty il Clown: quando io non ci sono lui diventa
vivo come Woody e Buzz e gira per tutta la stanza. Avevo già qualche
sospetto, perché qualcosa di così strafico non può che essere vivo. Adesso
devo solo inventarmi un sistema per smascherarlo, così non farà più finta
di essere inanimato quando ci sono io e diventerà il mio migliore amico.
Lui non è come quel ciuccellone di Milhouse che non ha il coraggio di fare
gli scherzi al direttore Skinner. Da oggi potrò portarmi Krusty nascosto in
una tasca e mandarlo a fare degli scherzi e nessuno potrà dare la colpa a
me. Ma, visto che le bambole delle bambine sono sempre delle barbose
benpensanti, per prima cosa dobbiamo rapire quell'impicciona di Malibù
Stacey, che andrebbe sicuramente da Lisa a fare la spia.
LISA SIMPSON
Quanta malinconia nel vedere Toy Story 2. Gli anni passano e noi
piccole donne cresciamo dimenticando lungo il difficile sentiero della vita
i giochi della nostra infanzia, muti testimoni della nostra innocenza
perduta. Mi ricordo di quando, a quattro anni, ebbi la consapevolezza che
le bambole non erano che oggetti, il cui unico e patetico scopo era
distrarre la mia giovane e ancora pura coscienza dai mali del mondo. Troppi
anni ho passato nell'indifferenza e oggi, per non infrangere le puerili
illusioni di Bart, non mi resta che fingere divertimento nel giocare con
loro. Voglio che almeno lui cresca nella dolce bambagia dell'ignoranza e
non sia costretto a rendersi conto che in fondo anche noi siamo soltanto
dei giocattoli in un'enorme casa di bambola, usati e poi gettati via quando
non serviamo più.
I fortunati che hanno assistito all'anteprima di Toy Story 2all'edizione 2000 del Future Film Festival che si è da poco conclusa hanno goduto di alcuni bonus tracks preclusi alle masse. Per l'evento infatti era presente a Bologna Dylan Brown, il directing animator del film della Pixar, un ventinovenne con la faccia da adolescente, che ha spiegato al pubblico del Festival le difficoltà nell'animare dei personaggi generati al computer. Dylan ha srotolato un tabulato di cinque metri contentente gli oltre tremile ordini per far muovere Woody: da quello per inarcare il sopraciglio destro fino a quello per piegare il mignolo sinistro. Dal 1995 ad oggi - ha spiegato Dylan - le tecnologie di animazione digitale si sono molto evolute, ma l'equipe di Lasseter nel creare Toy Story 2 ha dovuto conservare molti dei tratti che avevano caratterizzato i protagonisti del primo episodio, talvolta anche rinunciando alle soluzioni più avanzate.
TOY LINKS
Oltre alla web-page ufficiale del film, ospitata
nel sito della Disney, CineHall vi propone il web-site della Pixar, la casa di produzione di John Lasseter e Steve
Jobs, che sta rivoluzionando il mondo del cinema. Oltre alla parte
promozionale, in cui si ripercorre la storia della Pixar, dai primi lavori
ai premi vinti (come l'Oscar per il miglior cortometraggio animato per Luxo
Jr. nel 1986), è sempre attiva la pagina per andare a lavorare alla Pixar.
Lo studio di Lasseter infatti è alla ricerca di giovani apprendisti
stregoni; un occasione da non perdere! Per tutti coloro che preferiscono
rimanere da questa parte dello schermo consigliamo il sito dei fan di Toy Story, una pagina di veri fanatici di Woody e dei suoi amici.
Chi ha già visto il film invece sarà curioso di visitare questo museo giapponese dei giocattoli, che espone
giochi provenienti da tutto il mondo. E se la visione del film vi ha fatto
venire nostalgia dei balocchi della vostra infanzia c'è un sito italiano in
cui troverete tutte le notizie sul mondo dei giocattoli.
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