La 58a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia si è chiusa come era iniziata, con poco entusiasmo e un sostanziale ridimensionamento di quello che sulla carta poteva sembrare un programma di alto livello artistico ed autoriale, e che ha rivelato, invece, una selezione piuttosto scontata e deludente. Molti grandi autori del concorso hanno deluso le aspettative (ultimo, ma in buona compagnia, l'atteso Il sogno di Harry di Goran Paskalievich), e il braccio di ferro all'interno della giuria - sembra che Nanni Moretti e Jerzy Skolimovski proprio non si sopportassero - non ha certo aiutato il palmares ad esprimersi con piena autorevolezza. I premi sono stati così frutto di una mediazione tra le diverse istanze del presidente e dei giurati più riottosi, ed hanno finito per favorire i film meno radicali che, pur non avendo grandi sostenitori, non hanno trovato veti categorici sulla loro strada verso il podio. Hanno vinto così l'indiano Monsoon Wedding di Mira Nair, l'austriaco Hundstage, e l'iraniano Il voto è segreto, coprodotto da Fabrica per l'Italia; le Coppe Volpi per le migliori interpretazioni sono invece rimaste entrambe in Italia, premiando Luigi Locascio e sandra Ceccarelli entrambi protagonisti del film di Piccioni Luce dei miei occhi.
Di tutt'altro segno il Leone dell'anno assegnato dalla seconda giuria nell'ambito della selezione Cinema del presente, che è andato alla riuscita opera seconda di Contet (Risorse Umane) L'emploi du temp, su cui avevamo già espresso il nostro entusiasmo nei giorni scorsi. Nel complesso il Festival 2001 ha espresso il meglio di sè nelle notti del fuori concorso e negli eventi speciali, dimostrando invece una certa fragilità nella selezione ufficiale e nella scelta dei temi e dei generi: quella della direzione di un Festival è sempre una proposta culturale e come tale va considerata e rispettata, quella di Venezia 2001 ci sembra non abbia colpito nel segno, lasciando molti spettatori e cinephiles insoddisfatti. Cosa vorremmo? Forse più commedie, e film che - lungi dall'essere costruiti e marketizzati a tavolino - siano però più disposti a farsi amare dal pubblico.
TUTTI I PREMI
Vincitori e vinti -
Tutti i premi ufficiali e non ufficiali della 58º Mostra del Cinema di Venezia: dal Leone d'oro a Mira Nair al Digital Award ad Artificial Intelligence, dalle Coppe Volpi ai Bastoni Bianchi di Filmcritica. Il più premiato è Tornando a Casa di Vincenzo Marra, trionfatore nella settimana della critica.
FROM HELL
Fuori concorso -
Doveva far venire i capelli bianchi From Hell, il film di chiusura di Venezia 2001. Invece l'opera dei fratelli Hughes con Johnny Depp sulle traccie di Jack Lo Squartatore fa venire il latte alle ginocchia. A peggiorare le cose la stellina Heather Graham, brava a fare la scemotta in Austin Powers, improponibile qui.
SORELLE
Cose nuove dalla Russia -
Il genere è Malavita Moskovita, ma se in Brat Bodrov era un killer ragazzino con uno stile da supereroe, qui le due protagoniste sono due sorellastre in fuga dai mafiosi che vogliono rapirle per minacciare il padre della sorella più piccola anch'esso malavitoso
ANTICIPAZIONI
Dal futuro solo buone notizie -
Chiuso un Festival se ne aprono altri. Tenetevi forte abitanti della terra di mezzo. Il sedici gennaio prossimo verrà presentato in anteprima Il signore degli anelli, film di apertura del Future Film Festival di Bologna. Qui tutte le informazioni e il programma. In più anche Torino Film Festival e Viennale.
AL VOTO, AL VOTO
GLI INSINDACABILI GIUDIZI DI ROMEO UND SALTUARI
Romeo und Saltuari, cattivi e spietati come sempre, giudicheranno con sguardo severo e imparziale i film della 58° Mostra del Cinema di Venezia. Gli empi saranno impietosamente puniti, i giusti assurgeranno all'olimpo di CineHall. Nei secoli dei secoli.
Dust di Milcho Manchevski - Romeo: 6 Saltuari: 6 - Bully di Larry Clark - Romeo: 8 Saltuari: 7 - Fausto 5.0 de La Fura dels Baus - Romeo: 7 Saltuari: 7 - Quam és tu? di Joao Botelho - Romeo: 3 Saltuari: 7 - Waking Life di Richard Linklater - Romeo: 9 Saltuari: 3 - The Others di Alejando Amenabar - Romeo: 8 Saltuari: 6 - The Curse of the Jade Scorpion di Woody Allen - Romeo: 5 Saltuari: 6 - Hollywood, Hongkong di Fruit Chan - Romeo: inclassificabile Saltuari: 5 - Porto da minha infancia di Manoel de Oliveira - Romeo: 8 Saltuari: 10 - Pistol Opera di Suzuki Seijun - Romeo: 10 Saltuari: 9 - Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni - Romeo: 6 Saltuari: 5 - L'employ du temps di di Laurent Cantet - Romeo: 8 Saltuari: 7 - John Carpenter's Ghosts of Mars di John Carpenter - Romeo: 7 Saltuari: 8 - L'anglaise et le duc di Eric Rohmer - Romeo: 7 Saltuari: 7 - Luna Rossa di Antonio Capuano - Romeo: 6 Saltuari: 6 - A.I. Artificial Intelligence - Romeo: 9 Saltuari: 9 - Sorelle di Sergei Bodrov - Romeo: 8 Saltuari: 7 -