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A
BEAUTIFUL MIND
(Id.) di Ron Howard, con Russell Crowe, Ed Harris, Jennifer Connelly,
Adam Goldberg, Judd Hirsch, Josh Lucas.
Distribuzione: U.I.P., durata: 134'
LA
TRAMA: Un grande matematico americano afflitto da schizofrenia
lotta per non perdere il controllo della propria mente.
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Il film si ispira alla vita straordinaria di John Forbes Nash
Jr., considerato per oltre cinquant'anni un mito negli ambienti
scientifici. Grazie al suo studio della teoria dei giochi, negli
anni '50 diventò l'astro nascente della cosiddetta nuova
matematica, ma sparì per lungo tempo dalla scena pubblica,
vittima della schizofrenia. Nel frattempo, la sua teoria dei giochi
acquistò un ruolo di importanza fondamentale nei campi
dell'economia e degli affari. Nel 1994, riacquistato con l'aiuto
paziente della moglie il controllo della sua mente e della sua
vita, Nash ricevette il Premio Nobel per l'Economia per
i suoi studi sull' analisi degli equilibri nella teoria dei
giochi non cooperativi. In qualche modo, la sua storia è
narrativamente affine a quella di Shine: la lotta del talento
contro la malattia mentale. Ma il regista Ron Howard e
gli altri autori di A Beautiful Mind, ispirato al libro
omonimo di Sylvia Nasar, hanno dovuto affrontare un compito
ancora più arduo, visto che le formule matematiche sono
certo meno rappresentabili sullo schermo delle note musicali.
Gran parte del merito del successo del film si deve alla sceneggiatura
di Akiva Goldsman. Lo scrittore ha potuto affrontare il
progetto da un punto di vista privilegiato, poiché i suoi
genitori sono stati i fondatori di una delle prime case famiglia
per bambini con problemi emotivi d'America, che aveva sede nella
loro abitazione di Brooklyn: Goldsman è cresciuto così
insieme a bambini rinchiusi in un loro mondo solipsistico. La
sua straordinaria sensibilità nei confronti dell'argomento
e il suo desiderio di esplorare la sottile linea che divide la
realtà dalla frustrazione lo hanno reso particolarmente
sensibile al dramma psicologico di Nash. Il percorso della follia
del grande matematico e della sua (parziale) guarigione sono narrati
con estrema efficacia drammatica e in maniera tanto personale
che il copione (benché sia ispirato come si è detto
al libro della Nasar) è stato classificato dal sindacato
degli scrittori americani come vera e propria sceneggiatura e
non semplice adattamento. Otto le nomination all'Oscar:
tra le quali, oltre alla sceneggiatura e al film, l'interpretazione
come migliore attore protagonista di Russell Crowe (straordinario
nel riuscire ad apparire sperduto e fragile a dispetto della sua
mole fisica), quella da non protagonista della ritrovata Jennifer
Connelly e la regia di Howard. Insomma, A Beautiful Mind
ha tutti i crismi del grande film hollywoodiano, insieme ovviamente
ai suoi limiti: molta edulcorazione (si omette ad esempio di accennare
alla presunta bisessualità di Nash e alle sue trasgressioni
matrimoniali), qualche dialogo caricaturale (il grande matematico
ogni tanto viene fatto parlare come l'androide Data di «Star
Trek») e la retorica consolatoria del sentimento che trionfa
sulla ragione. Insomma, l'immancabile prezzo della favola.
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LA BATTUTA: Il genio vede la risposta prima
della domanda.
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