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STAR
WARS - Episodio II
L'attacco dei cloni
(Star Wars: Episode II - Attack of the Clones) di George Lucas,
con Ewan McGregor, Natalie Portman, Hayden Christensen, Samuel
L.Jackson e Christopher Lee.
Distribuzione: Twentieth Century Fox, durata: 135'
LA
TRAMA: Mentre la Repubblica è minacciata da lotte e
scissioni, l'apprendista Jedi Anakin Skywalker riceve l'incarico
di proteggere la giovane senatrice Padmé da oscuri attentati.
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C'era davvero bisogno di un risarcimento! Tutti gli appassionati
di Star Wars, dopo essere stati stati costretti ad una
lunga attesa pur di rivedere Lucas di nuovo alle prese
con la sua epica saga, avevano dovuto subire per soprammercato
la mezza delusione di Episode I e le funeste scemenze dell'insulso
Jar Jar. Stavolta si aveva diritto a qualcosa di meglio
e, in questo secondo capitolo della nuova trilogia, lo sforzo
di dare il massimo si vede. Amori, battaglie, inseguimenti, duelli,
intrighi, tradimenti, persino la lotta con le belve sull'arena
del circo: forse non c'è nulla di veramente originale,
ma certo c'è un po' di tutto e di più. Molteplici
e suggestive le ambientazioni, alcune amplificate rispetto al
passato ed altre inedite: dalla città-mondo di Coruscant,
che denuncia nell'architettura opprimente la sua vocazione autoritaria,
alla romantica Naboo, ricalcata su un'Italia da cartolina;
dal pianeta Kamino, sferzato da piogge e tempeste, all'arido
mondo roccioso di Geonosis. Strepitosi gli effetti della
ILM, supportati dal fatto che La guerra dei cloni
è stato concepito come la prima produzione integralmente
digitale (dalle riprese all'edizione e perfino alla distribuzione):
una rivoluzione paragonabile a quello che fu il passaggio dal
cinema muto al sonoro, dal bianco e nero al colore. Ma, al di
là delle meraviglie tecnologiche, il fulcro del film è
nel suo tema - la seduzione del male - sviluppato su un duplice
piano: da un lato quello politico-sociale, col passaggio dalla
democrazia alla dittatura; dall'altro quello privato, con la corruzione
psicologica del protagonista Anakin Skywalker. «Ciò
che fin dall'inizio mi ha spinto a creare una nuova trilogia»,
spiega il regista, «era l'idea di creare una storia su qualcuno
che all'inizio è una brava persona, salvo poi essere sedotto
dal lato oscuro e diventare una persona malvagia, per essere infine
redento». Questo capitolo è quasi completamente incentrato
sulla storia dell'amore proibito, alla Tristano e Isotta, che
porta il giovane cavaliere a infrangere il suo voto di castità;
ma già si profilano gli altri peccati capitali destinati
a corrompere l'apprendista Padawan: dalla superbia, che lo induce
a credersi superiore agli altri Jedi, all'ira, che lo fa abbandonare
a una vendetta indiscriminata per la morte della madre. Il prossimo
e ultimo capitolo della trilogia, previsto per il 2005, descriverà
la trasformazione di Anakin in Darth Vader: come a dire,
il meglio (ossia il peggio) deve ancora venire...
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LA BATTUTA: Cerco modestamente di farmi strada
nell'universo.
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