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ENIGMA
(Id.) di Michael Apted, con Dougray Scott, Kate Winslet, Saffron
Burrows, Jeremy Northam.
Distribuzione: Istituto Luce, durata: 117'
LA
TRAMA: 1943. Un matematico cerca di decifrare un codice cifrato
nazista e inaspettatamente trova l'amore.
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Anche se la lunga ombra del pluridecorato A Beautiful Mind
rischia di fargli fare la parte del parente povero, quest'altro
film sul mondo dei matematici ha tutti i suoi validi motivi di
interesse: già a cominciare dal titolo. Enigma è
il nome di un dispositivo, simile ad una macchina da scrivere,
che consentiva alle forze armate tedesche, durante la Seconda
Guerra Mondiale, di comunicare in sicurezza attraverso un codice
cifrato incomprensibile agli Alleati. Per questi ultimi diventò
dunque di vitale importanza la decifrazione del codice. Così
il governo inglese radunò nella residenza vittoriana di
Bletchley Park, rinominata Stazione X, alcuni tra i migliori
cervelli del Regno Unito: matematici, linguisti, ingegneri e specialisti
dei servizi segreti. Essi riuscirono a spuntarla, decrittando
anche una versione ulteriormente perfezionata di Enigma, denominata
Squalo. A causa dei rigidissimi protocolli di sicurezza che copersero
tutta l'operazione, di tutto ciò non si seppe nulla per
decine di anni anche dopo la fine della guerra. Lo scrittore Robert
Harris ha romanzato quelle vicende in un best seller, che
ha il pregio di sollevare il velo su fatti bellici poco noti:
dalle attività segrete di Bletchley Park al massacro di
Katyn, una strage di ufficiali polacchi perpetrata dai russi e
attribuita per motivi di opportunità politica ai nazisti.
Questo adattamento cinematografico di Michael Apted mantiene
le caratteristiche di intrigante thriller storico proprie del
romanzo e costituisce un più che dignitoso esordio della
mitica star Mick Jagger negli inediti panni di produttore
cinematografico. Peccato però che film e romanzo nascondano
uno scheletro nell'armadio. Nella realtà, infatti, il vero
cervello della Stazione X fu il geniale matematico Alan Turing,
che mise a punto per l'occasione uno vero e proprio prototipo
di computer. Ma Turing era omosessuale e ai suoi veri tormenti
esistenziali si è preferito sovrapporre nella finzione
narrativa una più convenzionale passione per una bionda
lussuriosa. Così, nel film, uno stropicciato Dougary
Scott si dibatte fra una fatale ma infida Saffron Burrows
e una occhialuta ma fidatissima Kate Winslet. Del povero
Turing invece non resta nome né traccia. A ricordarlo silenziosamente
ci pensa sulle nostre scrivanie il marchio dei computer Apple.
Sì, perché se tutti conoscono il logo dei Mac a
forma di mela smozzicata, pochi sanno che si tratta di un omaggio
al geniale matematico, che pose fine ai suoi tormentati giorni
mangiando una mela nella quale aveva iniettato un veleno letale.
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LA BATTUTA:
Nei numeri, verità e bellezza sono tutt'uno.
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