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KUNG
POW
(Id.) di Steve Oedekerk, con Steve Oedekerk, JLung Fai, Teo Lee,
Tse Ling Ling.
Distribuzione: FOX, durata: 85'
LA
TRAMA: Il Prescelto ingaggia una lotta senza quartiere (e
senza senso) contro lo spietato maestro Haiki Mal.
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Chi non ha sognato da adolescente di immedesimarsi nel protagonista
di un film di azione? Ci è riuscito da adulto Steve
Oedekerk, complici le nuove possibilità offerte
dal cinema digitale. Appassionato dei film di arti marziali di
Hong Kong anni '70, del loro stile esagerato, delle loro trame
improbabili e della loro musica strampalata, Oedekerk ha riguardato
quel cinema unendo all'affetto che nutriva da ragazzo lo spirito
satirico e surreale già dimostrato scrivendo film come
Il professore matto e Patch Adams
e girando Niente da perdere e Ace Ventura
– Missione Africa. Dopo aver acquistato i diritti
di un film di karate del 1976, Tiger & Crane Fists,
Oedekerk ne ha modificato il girato e i dialoghi, mettendo se
stesso, con la tecnica digitale, nel vecchio film, doppiando di
nuovo i personaggi e girando nuove scene. In Messico ha ricostruito
il set del vecchio film, trovato le controfigure per gli attori
e integrato la storia con altri personaggi, trame ed effetti speciali.
Poi ha mescolato l’originale con il nuovo materiale da lui
girato, e il risultato è una pazza commedia mezza vecchia
e mezza nuova, che annovera numeri incredibili come il combattimento
d'arti marziali di una mucca o un neonato che pratica il kung-fu.
Il paradosso è che dispendiosi effetti speciali sono stati
usati per peggiorare la qualità del girato, adattandolo
agli scadenti standard qualitativi dell'epoca. I tecnici hanno
restaurato al meglio il negativo rovinato del film originale,
ma molto è rimasto della qualità ‘sabbiosa’,
tipica degli anni ’70, della pellicola. Secondo Oedekerk,
era fondamentale che il nuovo girato avesse le stesse caratteristiche.
« C’è dello stile nei vecchi film di arti marziali»,
commenta. «Avevano pochi soldi per girare questi film, quindi
erano tutti molto grezzi. Luci messe in modo approssimativo, per
non parlare delle riprese: in quanto a montare la cinepresa su
un dolly, neanche a pensarci. Solo zoomate, please». Questo
stile sporco accentua la somiglianza del film con certe parodie
e variazioni apocrife di film famosi distribuiti in maniera amatoriale
sul Web.
Un'altra somiglianza è invece con un film culto di Hong
Kong, il mitico Shaolin
soccer. Peccato che il gioco di Kung Pow sia piuttosto
meccanico e superficiale e manchi della qualità più
rara da trovare nelle rivisitazioni ironiche: quella di riuscire
ad appassionare e commuovere con gli stessi elementi dei quali
ci si fa beffe.
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LA BATTUTA: La tua storia mi rende il cuore
pesante e la prostata debole.
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