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LA
RIVINCITA DELLE BIONDE
(Legally Blonde) di Robert Luketic, con Reese Witherspoon, Luke
Wilson, Selma Blair, Matthew Davis.
Distribuzione: MGM-FOX, durata: 96'
LA
TRAMA: Una vaporosa bionda californiana combatte per ottenere
la considerazione dei seriosi colleghi di studi alla facoltà
di legge di Harvard.
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In teoria, niente di più appropriato che celebrare l'8
Marzo con un film che racconta la lotta di una giovane donna
contro la discriminazione. La cosa un po' anomala è che
la discriminata in questione è ricca, privilegiata, graziosa
e cresciuta nel più dorato privilegio. Anche il look non
è propriamente da paladina della liberazione della donna,
dal momento che si veste e si pettina come Barbie, guida
una Porsche, ha come lettura preferita quella di Cosmopolitan,
distribuisce curriculum su carta profumata e si porta perennemente
dietro un vezzoso chihuahua. Ma il punto è che si sente
discriminata proprio per i motivi di cui sopra e combatte con
indomabile ottimismo per sfatare la facile equazione biondona
uguale scema. E' tutto in questo sorridente paradosso lo spirito
di La rivincita delle bionde, che si diverte a punzecchiare
i pregiudizi e a rovesciare i luoghi comuni del politicamente
corretto : un po' come faceva - anche se ad un livello decisamente
più sofisticato - Il gusto degli altri. Lo spunto
per questa curiosa commedia nasce da uno studio antropologico
sugli studenti di legge realizzato da una giovane avvocato - bionda
naturale - che in seguito ne ha tratto il romanzo Legally Blonde,
dal quale una coppia di giovani sceneggiatrici ha tratto a sua
volta il copione del film. Il regista è l'esordiente australiano
Robert Luketic, messosi in luce in vari festival con il cortometraggio
Titsiana Booberini: la storia di una cassiera sfottuta
da tutti perché baffuta e pelosa, che trovava il suo riscatto
nel reparto cosmetici del supermercato. Dunque, un tema molto
affine a quello de La rivincita delle bionde: ossia come
le apparenze condizionano il giudizio delle persone. Visto l'argomento,
il look è un elemento centrale nel film: «Volevo
che si avesse l'impressione di attraversare un sogno californiano
in Technicolor», spiega Luketic, «Tutto è ammantato
di una patina lucente, tutto è lucido e colorato, poi quando
la protagonista va ad Harvard la tavolozza comincia a stingersi,
fino al gran finale ultra-rosa». Lo stile visivo è
dunque imperniato sul contrasto fra il frivolo e coloratissimo
stile di vita californiano e l'austera etichetta della più
esclusiva facoltà della costa orientale. Al centro, l'incredibile
look di Elle: un po' Pamela Anderson, un po' Gianni Versace, un
po' Barbie, un po' Beverly Hills. La interpreta la brava Reese
Witherspoon - anche lei rigorosamente bionda naturale - che
rinnova un ruolo da vera ingenua e finta svampita che nella Hollywood
dei tempi d'oro sarebbe spettato di diritto all'indimenticabile
Judy Holliday.
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LA BATTUTA: Ha mangiato solo unghie in questo
periodo.
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