|
MINORITY
REPORT
(Id.) di Steven Spielberg, con Tom Cruise, Colin Farrell, Samantha
Morton e Max von Sydow.
Distribuzione: FOX, durata: 145'
LA
TRAMA: Washington, 2005. Una sezione speciale di polizia detta
Unità Pre-Crimine blocca i potenziali assassini prima che
commettano i loro delitti. Ma un cacciatore diventa preda.
 |
|
|
Non solo fantascienza. Il segreto di questo film è di rendere
il futuro plausibile anticipando la realtà solo di un passo.
E' per esempio già una realtà che la polizia consulti
dei veggenti per ottenere tracce sui crimini; qui però
lo non lo si fa sui crimini commessi ma su quelli ancora da commettere.
E' oggetto di dibattito attuale la legittimità di un intervento
preventivo per scongiurare attacchi terroristici; con la differenza
che in questa storia ciò non riguarda gli stati ma gli
individui. E' un dato di fatto che i cittadini americani (e non
solo) stiano barattando le loro libertà personali in cambio
di maggiore sicurezza; solo che ancora non arrivano, come nel
film, a farsi scannerizzare da ripugnanti ragni meccanici. Minority
Report non si avventura insomma in una astratta visione
futuristica, ma piuttosto si prolunga in una naturale progressione
del mondo attuale. Per costruire una ipotesi realistica sul futuro
prossimo venturo Steven Spielberg ha consultato
le menti più brillanti nel campo della tecnologia, dell'ambiente,
della lotta alla criminalità, della medicina, dell'informatica.
Ha chiesto inoltre il parere di artisti e di scrittori come Douglas
Coupland (l'autore di Generazione X),
che ha sintetizzato così il suo punto di vista: «Del
futuro, la cosa che mi interessa meno è immaginare edifici
strabilianti e altissimi. Quello che mi interessa, è spiare
cosa c'è nelle abitazioni delle persone. Voglio vedere
come sono i loro salotti, le loro cucine, voglio vedere il loro
animale domestico: questo tipo di cose qui. Voglio vedere com'è
fatta la loro spazzatura. Cosa butta via la gente, e cosa invece
considera di valore? Come sarà il futuro? Rumoroso o silenzioso?
Per me questo è quello che conta nell'atto di immaginare
un futuro plausibile». Il risultato di questo approccio
è una visione del futuro inquietante e al tempo stesso
familiare, dove ogni oggetto ed ogni dettaglio sono stati immaginati
e creati con straordinaria intelligenza e verosimiglianza. Come
Philip K. Dick, Spielberg guarda nel futuro per
vedere meglio il presente e tutti i temi che tocca si rivelano
di straordinario interesse e di assoluta attualità: dalla
limitazione della privacy alla ridondanza dell'informazione. Rovesciando
il principio sul quale si basa la legislazione americana, e cioé
che ognuno è innocente finché non viene dimostrata
la sua colpevolezza, Spielberg si interroga inoltre su temi assoluti
come la colpa, il riscatto individuale e il libero arbitrio. Il
racconto di fantascienza diventa così diventa così
anche racconto filosofico e apologo morale, ricco di implicazioni
sociali e religiose. Un nuovo capolavoro di un autore nel pieno
della sua maturità espressiva che, con la leggerezza dei
grandi, sa esprimere in maniera stupefacente e sofisticata anche
le emozioni più comuni e primordiali.
 |
LA BATTUTA: Vogliamo assicurarci che ciò
che ci terrà al sicuro ci manterrà anche liberi.
 |
LINK |
|
|