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Amore
a prima vista
di
Vincenzo Salemme, con Vincenzo Salemme, Maurizio Casagrande, Mandala
Tayde
Distribuzione: Cecchi Gori, durata: 89'
LA
TRAMA: A un boss partenopeo vengono trapianatati gli occhi
della moglie di un ufficiale dei Carabinieri. E si innamora a
prima vista del marito della donatrice.
Se ci fosse un mercato azionario degli autori cinematografici,
dopo questo suo secondo film, forse sarebbe già troppo
tardi per acquistare le azioni di Vincenzo Salemme. Troppo tardi
per via dell'impennata che immaginiamo avrà la sua notorietà
ed il suo successo. Salemme è autore brillante, niente
affatto egocentrico nel dosare il suo ruolo di attore protagonista
delle storie che racconta, smaliziato ed esplicito nel cercare
il consenso del pubblico gratificandolo con qualsiasi mezzo lecito
per strappargli una risata. Ma il Salemme di «Amore a prima
vista» conferma di essere soprattutto un abile narratore
di vicende d'amore con il gusto per il paradosso. E se nel suo
film d'esordio «L'amico del cuore», interpretava un
cardiopatico il cui ultimo desiderio era la moglie del suo migliore
amico, qui veste i panni di un boss malavitoso partenopeo "sciupafemmine"
che si scopre innamorato suo malgrado di un ufficiale dei Carabinieri.
Salemme costruisce su questo spunto una divertente commedia sentimentale,
a tratti davvero esilarante, che scorre via fluida senza tante
esitazioni e dando prova di aver reso più cinematografica
la sua regia, forse ancora troppo "teatrale" nel suo
film d'esordio. Ne scaturisce quindi un film di ottima fattura,
godibilissimo, divertente e - strano a dirsi per un prodotto italiano
di questo tipo - perfino con una storia.
Carlo
Mazzotta
LA BATTUTA:
A me non piacciono tutti gli uomini: mi piace solo lui!
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