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ASINI
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a cura di Alessandro Bencivenni in collaborazione con in collaborazione con Kino
  GIUDIZIO: DELUDENTE MEDIO BUONO OTTIMO

Asini
di Antonello Grimaldi, con Claudio Bisio, Giovanna Mezzogiorno, Fabio De Luigi, Maria Amelia Monti.
Distribuzione: Medusa, durata: 103'

LA TRAMA: Uno sfigatissimo allenatore di rugby trova il suo riscatto in una comunità francescana che dà asilo agli asini: sia a due che a quattro zampe.

Il poster C'è una curiosa somiglianza fra il film tibetano «La coppa» e quello meneghino «Asini». Trattano entrambi lo stesso tema: come conciliare il progresso e la tradizione. Hanno la stessa carica di sorridente spiritualità. E fanno entrambi ricorso a una metafora sportiva: nel primo il calcio, nel secondo il rugby. Queste affinità elettive sono un ottimo segno: quando nascono, come in questo caso, non da volgari imitazioni ma da misteriose consonanze, stanno a significare che hanno colto entrambi, all'interno di culture tanto diverse, lo stesso bisogno: ed è un bisogno di semplicità. L'asino, sbeffeggiato simbolo di testardaggine e stupidità, assurge appunto a simbolo di umile, onesta e paziente semplicità. Ma la semplicità è tanto difficile da raggiungere quanto da esprimere. L'elogio della natura agreste può diventare facilmente retorica alla Mulino Bianco, l'apopogia dell'innocente zavattiniano conta già film volenterosi ma inguardabili come «Voglio una donnaaa!». E invece «Asini» compie il miracolo: c'è verità e poesia come non se ne vedevano da tempo nel cinema italiano. Il segreto sta proprio nella onesta e paziente umiltà del film. Il regista Antonello Grimaldi ha fatto ciò che i suoi colleghi hanno dimenticato: evitare la scrittura fai-da-te e affidarsi invece a degli sceneggiatori (Giorgio Terruzzi, Roberto Traverso e lo stesso Bisio). Bisio ha osato ciò che i suoi colleghi non rischiano: evitare di riciclare squallidamente dal piccolo al grande schermo le stesse eterne macchiette (vedasi per tutti Panariello), ma creare e interpretare un personaggio ad hoc. Gli attori si sono prestati francescanamente anche a minuscoli camei: ed ecco che Elio, Mastandrea, Antonio Catania, i gloriosi Arnoldo Foà e Isa Barzizza si affiancano per un attimo agli ottimi protagonisti: Bisio, Giovanna Mezzogiorno, Maria Amelia Monti, Ivano Marescotti, Renato Carpentieri, Vito e l'irresistibile Fabio De Luigi. Dulcis in fundo, il film riesce anche a concludersi in maniera sorridente, come vuole la sua vocazione di parabola favolistica, ma senza cadere in un finale troppo caramelloso. Pregio dell'idea geniale di conciliare una disicplina sportiva ed una spirituale che apparentemente più lontane non si può: la soavità francescana e la rudezza del rugby. Ma si sa: le vie del signore sono infinite. E quella cinematografica di Bisio è appena cominciata...

LA BATTUTA: Uno non offre una cedrata a una suora!

IL LINK
L'home page del film

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