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COME
CANI & GATTI
(Cats & Dogs) di Lawrence Guterman, con Jeff Goldblum, Elizabeth
Perkins, Alexander Pollock.
Distribuzione: Warner Bros., durata: 86'
LA
TRAMA: I cani si coalizzano per neutralizzare il diabolico
piano dei gatti: diffondere negli umani l'allergia al pelo di
cane.
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Un pazzo fanatico cerca la supremazia della sua razza diffondendo
nel mondo una micidiale epidemia: non stiamo parlando di Osama
Bin Laden, ma di Mr. Tinkles, il gatto persiano che guida la battaglia
anticanina in questo film. L'idea di fondo è la stessa
di Toy Story: l'esistenza di una vita segreta, ignota agli
uomini, della quale sono protagonisti gli amici insospettabili
che abitano nelle nostre case (lì i giocattoli, qui gli
animali domestici). Peccato che in questo caso manchi la poesia
di quel film e che la storia scivoli in una dimensione sovraccarica
e strampalata. Restano comunque uno spunto divertente e una tecnica
- quella di inserire nelle riprese dal vero degli animali espressioni
facciali e movimenti della bocca realizzati in computergrafica
- ulteriormente perfezionata rispetto all'esperimento pionieristico
effettuato dai realizzatori del film capostipite di questo genere:
Babe, maialino coraggioso. «Questo procedimento non
è nuovo», ammette il produttore Chris DeFaria, «di
solito i modelli CGI del muso di un animale sono derivati dalla
reale geometria di ciò che si scannerizza e quindi si usa
un catalogo di espressioni usando la fisiologia dell'animale.
Ma questo non andava bene per noi, perché gli animali non
hanno certe espressioni facciali, non reagiscono con il livello
di sorpresa, aggressività, rabbia, humour o malignità
di cui avevamo bisogno. Quindi abbiamo dovuto costruire modelli
che fossero una versione evoluta della fisiologia dell'animale,
che fossero un passo avanti. Questo non era mai stato fatto prima,
è una tecnica creata appositamente per Cats & Dogs
e fornisce un livello di espressioni mai raggiunto prima».
La performance di ogni animale ha richiesto un processo laborioso.
Ogni scena era inizialmente raffigurata sullo storyboard, quindi
i realizzatori decidevano quale parte sarebbe stata girata da
animali veri e quale invece avrebbe richiesto animazione e CGI.
Nel film hanno lavorato i migliori esperti di effetti visivi:
i designer vincitori di Oscar dello studio Rhythm & Hues,
che ha creato gli effetti del Grinch, il gruppo della Jim
Henson Creature Shop, creatore dei Muppett, il Tippett
Studio, che ha collaborato alla lavorazione di L'uomo senza
ombra, l'inglese Mill Film, che ha lavorato con Tony e Ridley
Scott. Il risultato è tecnicamente ineccepibile, tanto
che risulta quasi impossibile distinguere gli animali veri da
quelli digitali; anche se il paradosso degli effetti speciali
è che più sono perfetti, meno il pubblico ne è
consapevole. Come dice ancora DeFaria, «se facciamo bene
il nostro lavoro, nessuno se ne accorge».
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LA BATTUTA: Cento milioni di cani hanno messo
il loro destino nelle nostre zampe!
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