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IL
MANDOLINO DEL CAPITANO CORELLI
(Capitain Corelli's Mandolin) di John Madden, con Nicolas Cage,
Penélope Cruz, John Hurt, Christian Bale, Irene Papas.
Distribuzione: U.I.P., durata: 120'
LA
TRAMA: 1940 -1947. La storia d'amore fra un ufficiale italiano
e una giovane abitante dell'isola greca di Cefalonia durante l'occupazione
bellica.
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Durante la seconda guerra mondiale, la Germania procedette all'occupazione
della Grecia e affidò alle truppe italiane le isole ioniche.
Più affini ai greci che agli alleati tedeschi, i nostri
fraternizzarono con gli isolani e l'occupazione italiana si revelò
del tutto indolore. Al punto che, dopo la caduta di Mussolini,
i nostri rifiutarono di consegnare le armi agli ex-alleati e le
truppe di stanza a Cefalonia collaborarono coi partigiani
locali. Nel settembre del 1943, gli italiani tentarono di fermare
i tedeschi, ma dovettero soccombere alla loro supremazia militare.
Nel giro di poche ore dalla loro resa, vennero circondati e massacrati,
per ordine dello stesso Hitler. Il numero esatto di quanti uomini
vennero uccisi non si conoscerà mai perché i tedeschi
si affrettarono a far sparire ogni traccia confidando sul fatto
che gli italiani non tenevano in ordine i registri. I corpi vennero
bruciati in gigantesche pire, sepolti frettolosamente o gettati
in mare. I soldati italiani si fecero dunque uccidere per difendere
la popolazione che erano venuti ad occupare. Si stima che morirono
fra gli ottomila e i diecimila uomini. Solo trentaquattro riuscirono
a sopravvivere fingendosi morti, come accade al personaggio di
Antonio Corelli, protagonista di questo film e del romanzo che
lo ispira. E' una nobile e poco conosciuta pagina della nostra
storia, che meritava di essere raccontata da noi italiani. Lo
ha fatto parzialmente Salvatores in Mediterraneo
(premio Oscar come miglior film straniero nel '92), con grande
umanità e leggerezza ma con scarso interesse per la verosimiglianza
storica e senza citare direttamente gli eventi di Cefalonia. Recentemente
li ha affrontati anche Claver Salizzato ne I giorni
dell'amore e dell'odio. Intanto, nel '94 lo scrittore inglese
Luis De Bernieres aveva ricostruito e romanzato quella
pagina storica in un romanzo diventato un best-seller internazionale.
Il regista di origine inglese John Madden (quello di Skakespeare
in Love) ne ha tratto questo film, adattando gli eventi alla
mentalità hollywoodiana e trasformandoli in un polpettone
romantico-storico. Ecco così che tutto si riduce all'amore
fra l'improbabile ufficiale italiano Nicolas Cage e l'onnipresente
Penelope Cruz. Il tutto con il contorno di un pescatore-rivale
che parrebbe uscito da una pubblicità della Findus e di
un terrificante gruppetto di italiani canterini intesi a raffigurarci
con un concentrato di luoghi comuni che vanno dall'amore per la
lirica a quello per il vino rosso. Sembra di risentire Paolo
Villaggio quando faceva con l'accento tedesco il ritratto
del nostro connazionale tipico: italiano baffo nero, mangia
spaghetti e suona mandolino, dice cosa ma invece fa altra.
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LA BATTUTA: A volte è meglio essere battuti
che avere le mani macchiate di sangue.
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