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ERIN BROCKOVICH
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a cura di Alessandro Bencivenni in collaborazione con in collaborazione con Kino
  GIUDIZIO: DELUDENTE MEDIO BUONO OTTIMO

ERIN BROCKOVICH - Forte come la verità
(Erin Brockovich) di Steven Soderbergh, con Julia Roberts, Albert Finney, Aaron Eckhart, Cherry Jones.
Distribuzione: Columbia TriStar, durata: 130'

LA TRAMA: L'ultima arrivata in un piccolo studio legale ottiene, per le vittime di un inquinamento industriale, il massimo risarcimento del genere mai concesso in America.

Il poster Lo spunto è pressoché identico a quello di «A Civil Action», bel legal thriller interpretato da John Travolta: un piccolo studio legale lotta per strappare un risarcimento miliardario a un colosso indistriale colpevole dell'inquinamento delle falde acquifere. Entrambi i film hanno preso spunto da storie vere: in questo caso, una battaglia legale combattuta nel 1993, che ha portato al più ingente risarcimento danni finora versato negli USA per una causa civile: 333 milioni di dollari. Ma la particolarità che rende originale «Erin Brockovich» è il fatto che la vera protagonista di tale battaglia non è stato un avvocato, ma la più umile delle sue segretarie: una ragazza tanto eccentrica quanto adorabile, priva di qualsiasi preparazione legale ma animata da un potente senso di giustizia. Così il film non punta sulla consueta identificazione dello spettatore nell'avvocato-eroe, ma al contrario gioca proprio sulla diffifenza dell'uomo comune nei confronti della legge e degli avocati, visti spesso come ciniche e infide sanguisughe. La carta vincente di Erin Brockovich è di saper far leva su questi pregiudizi, conquistarsi la fiducia della gente e raccogliere le 600 firme necessarie per costituirsi parte civile. Julia Roberts è assolutamente perfetta nei panni di questa donna sorprendente, che seppur impegnatissima a conciliare la battaglia legale con la cura dei tre figli, non smentisce il suo passato di disillusa reginetta di bellezza continuando a esibire minigonne vertiginose, tacchi a spillo svettanti e, grazie a un reggiseno di nuova concezione, molte scollature generose. (Per chi volesse confrontarla con l'originale, la vera Erin Brockovich appare nel film in un breve cammeo, nei panni di una attraente cameriera). La particolarità di questo curioso personaggio femminile invita la sceneggiatrice Susannah Grant (quella di «Cinderella») a puntare molto sui toni della commedia: come nella curiosa inversioni di ruoli che vede la squinternata protagonista trasformarsi via via in una donna di successo e contemporaneamente il suo rude e tatuatissimo partner adattarsi nei panni di un affettuoso ed efficientissimo baby sitter. Tutto ciò è insolito in un film a sfondo giudiziario e permette agli autori di conciliare drammaticità e leggerezza, illuminando col sorriso delizioso della Roberts una vicenda che ha sullo sfondo un tragico bilancio di morte, di dolore e di malattia.

LA BATTUTA: Hai così tanti amici che uno in più ti disturba?

IL LINK
L'home page del film

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