Puoi collegarti al bacillo dal telefono di casa! Influenza gratis per chi sceglie Wind
ROMA - Sempre più agguerrita l'offensiva promozionale fra i gestori telefonici. La proposta più nuova viene da Wind, che dal 10 gennaio regala ai nuovi clienti di telefonia fissa e mobile la possibilità di entrare subito nell'affascinante mondo dell'influenza, la pimpante epidemia di cui tanto si parla. «Questa si chiama convergenza - spiega il responsabile marketing di Wind -: non ci sarà più bisogno di frequentare luoghi affollati o esporsi alle correnti d'aria per avere l'accesso al virus. In pochi minuti, senza costi fissi, con una semplice telefonata urbana, i nostri abbonati saranno collegati all'australiana e avranno già un bel febbrone a 38°. Basta inserire il nostro cd-rom sotto le ascelle, a mo' di termometro e la malattia si avvia automaticamente». Ed è possibile personalizzarla a seconda delle esigenze: febbre più o meno alta, complicazioni polmonari, catarro a 356 colori. L'innovazione Wind ha colto di sorpresa i colossi rivali della telefonia, che stanno preparando le contromosse. Ma ci sono delle difficoltà. Telecom Italia da tempo regala attacchi di bile alla sua clientela, e aggiungerci l'influenza non sembra un'idea azzeccata. Pare che anche Omnitel volesse offrire ai suoi clienti la possibilità di mettersi a letto con l'australiana, ma Megan Gale ha decisamente rifiutato di collaborare.
Canterà con Priebke, George Bush jr. e i «Backstreet Boia» Pinochet: «Sarò in forma in tempo per Sanremo»
LONDRA - «Il Festival è una tortura? Allora è il posto giusto per me». Di ottimo umore nonostante le 29 gravi malattie che lo affliggono (tra cui verruche, raffreddore da fieno, alitosi e una grave forma di forfora) e gli hanno evitato il processo in Spagna per crimini contro l'umanità, Augusto Pinochet ha annunciato la sua partecipazione alla rassegna canora in programma al teatro Ariston. Fabio Fazio conferma: «Vogliamo fare un'operazione-nostalgia come quella realizzata a Cuba da Ry Cooder con il Buena Vista Social Club. In fondo tutti noi abbiamo nel cuore la vecchia canzone "Carissimo Pinochet, amico dei giorni più lieti". Augusto Pinochet, insieme ai Bee Gees e a Gloria Guida, è stato uno dei protagonisti degli
anni Settanta, e ha fatto impazzire migliaia di giovani e di intellettuali. Con le scosse elettriche, è vero, ma dopo quasi trent'anni non possiamo stare a sottilizzare». Più preoccupati, e forse un po' gelosi, Teocoli e Pavarotti, che affiancheranno Fazio nella conduzione del Festival e temono che un personaggio del calibro di Pinochet li faccia scomparire. Il generale, che nelle cinque serate indosserà una collezione di divise appositamente disegnate per lui da Dolce&Gabbana, voleva imporre come presenza femminile sul palco la sua buona amica Margaret Thatcher, bocciata perché la Lady di Ferro pretendeva di scendere dalla scalinata dell'Ariston a bordo di un caccia della Raf. Sulla partecipazione di Pinochet a Sanremo
la commissione della critica aveva storto il naso, ma dopo una visita di alcuni personaggi in impermeabile con forte accento americano, i suoi membri hanno cambiato parere. Interpellati sulla presenza del dittatore
sudamericano, tutti i cantanti in gara hanno detto di non aver opinioni in proposito e di non essersi mai interessati di politica e hanno chiesto solo di poter salutare un'ultima volta le famiglie.
Peggio del Giubileo! Frotte di pellegrini a Torino Indulgenza plenaria per chi visita il Congresso Ds
TORINO - Un espediente per smaltire le folle di fedeli che assediano la Roma giubilare per il rituale giro delle Sette Chiese? Fa discutere il decreto papale con cui la Chiesa ha esteso al congresso nazionale dei Ds, che si inaugura oggi al Lingotto, la facoltà di procurare l'indulgenza plenaria a
chi vi si reca in visita. Assistere alla relazione di Walter Veltroni vale quattro messe di suffragio per le anime del Purgatorio, e non ridere di fronte alla scenografia anglo-italiana consente uno sconto del trenta per cento sulle penitenze per i peccati mortali. Ma c'è chi insinua che si tratti di un patetico espediente dei diessini per attirare il pubblico dei cattolici, viste le larghissime defezioni di militanti e simpatizzanti di sinistra. Permane il riserbo sui contenuti del discorso d'apertura del segretario, ma secondo indiscrezioni attendibili Veltroni lancerà un'accorata perorazione contro i disastri della globalizzazione. «Era ora - sottolinea un delegato -. I Ds non possono più eludere questioni così scottanti. Dove andrà finire un mondo in cui non si può più sperare in un posto fisso nel comitato centrale? Che speranze dare a un deputato sessantenne della Quercia viene chiesto dall'oggi al domani di sciogliersi in un partito riformista? Chi è riuscito a digerire il ripieno dei tortellini all'ultima Festa Nazionale dell'Unità? Sono drammi che coinvolgono molte decine di italiani, e ai quali dobbiamo dare una risposta credibile». Il segretario saluterà dal palco i Vip invitati al Congresso: Sabrina Ferilli, Sting, Moni Ovadia, Roberto Colaninno, Gianni Agnelli e Donald O'Flynn, un superfortunato pensionato di Cleveland che ha vinto 500.000 dollari al bingo con una cartella trovata casualmente sullo zerbino di casa. Scontato l'appoggio di Veltroni al governo di Massimo D'Alema: «Se trovate un modo migliore per tenere quello stronzo lontano da Botteghe Oscure - dirà il segretario in un passaggio che sicuramente riscuoterà calorosi applausi - fatemelo sapere».
Sogno spezzato per tante giacchette nere «I Rolex? Ma non è stato Babbo Natale?» Traumatizzati gli arbitri italiani
ROMA - Sono stati affidati alle cure di un pool di psicoterapeuti dell'infanzia i dieci arbitri che in occasione delle feste natalizie si erano visti recapitare altrettanti orologi Rolex da venticinque milioni. A sconvolgere le loro piccole menti, la brutale rivelazione arrivata dai giornali, i quali hanno spiattellato senza alcuna delicatezza che dietro il bel regalo non c'erano Babbo Natale e la sua slitta trainata dalle renne, ma i presidenti delle più note squadre di calcio italiane. I direttori di gara sono impalliditi e sono scoppiati in lacrime, e alcuni di loro hanno cominciato a far capricci all'ora della pappa. «Avevano sempre creduto che i doni agli arbitri li portasse Babbo Natale - spiega uno dei terapisti -, e ogni anno ciascuno di loro gli scriveva una commovente letterina promettendo di essere più buono. E' giusto che alla loro età conservino queste illusioni, ed è consigliabile lasciargliele coltivare fino ai
settant'anni. Ora i loro sogni sono stati distrutti. Hanno scoperto che dietro il luccicante giocattolo trovato sotto l'albero non c'è il buon vecchio con la giubba rossa e la barba bianca, ma Franco Sensi». Feriti nei loro piccoli cuori, gli arbitri hanno deciso di restituire gli orologi a Franco Sensi con una toccante letterina: «Visto che Lei ha più soldi di Babbo Natale, ci può regalare una Ferrari?». I Rolex inutilizzati verranno devoluti in beneficienza: andranno a dieci presidenti di squadre povere, che almeno una volta nella vita potranno provare anche loro l'emozione di corrompere un arbitro.