Basta che ce sta 'o sole: lo Stato del Sudest strappa la palma alla Napoli
di Gava BROGLI ELETTORALI:
FLORIDA BATTE CAMPANIA
Altro che schede elettorali: con tutte quelle ragazze in bikini, a Palm
Beach la gente ha ben altro da scrutare. Angoscia a Cape Canaveral per
venticinquemila elettori democratici spediti per errore nello spazio a
bordo dello Shuttle. Una cosa è certa: negli Stati governati dai fratelli
Bush l'unica cosa ben organizzata sono le esecuzioni capitali. Ma se in
Florida la democrazia ha perso la faccia, non è solo colpa di Jeb Bush.
Ecco alcune categorie fortemente sospette.
I PENSIONATI. Sono un vero e proprio esercito i vegliardi che da tutti gli
Usa vanno a passare gli ultimi anni di vita nella soleggiata Florida. La
loro presenza rende particolarmente pittoresche le operazioni di voto:
quando l'elettore si sofferma in cabina più di tre minuti, all'interno
scatta automaticamente l'impianto di refrigerazione e si diffonde
nell'abitacolo una solenne musica per organo, e gli scrutatori hanno a
disposizione due urne, una per la scheda, una per l'elettore. Ma nonostante
l'età avanzata, i pensionati non hanno perso il gusto per la politica:
negli exit poll a Tampa è ancora in testa Theodore Roosevelt, tallonato da
Thomas Jefferson e dal candidato indipendente Mr Magoo.
I BACKSTREET BOYS. Stanno emergendo in queste ore le pesanti responsabilità
delle popstar di Orlando nell'incredibile guazzabuglio elettorale. In
temporaneo calo di popolarità, dovuto all'incalzare di artrite, calvizie,
cataratta e incontinenza urinaria, gli ex idoli dei teenagers hanno
arrotondato le entrate lavorando come scrutatori nei seggi della loro
città. Numerose le lamentele dei cittadini: i cinque pretendevano di
rivolgersi all'elettore cantando all'unisono, consentivano il voto solo a
quanti erano in possesso del loro ultimo cd e, ad ogni scheda consegnata,
si scatenavano in una complicata coreografia a base di effetti speciali,
rallentando enormemente il flusso dei votanti.
DISNEYWORLD. Il «Magic Kingdom», dove la meraviglia diventa realtà, ha
tenuto fede alla sua fama: è l'unica contea della Florida dove le
operazioni di voto si sono svolte correttamente, a parte il falso
certificato elettorale presentato da Pluto. Scarsa tuttavia l'affluenza
alle urne: tutti i personaggi Disney trovano che Al Gore e George W. Bush
siano un po' troppo finti. La fata Smemorina, accusata di aver trasformato
una zucca vuota in un candidato repubblicano alla Casa Bianca, rifiuta di
incontrare i giornalisti, mentre fa notizia il trionfo personale per Minni,
prima femmina dalla pelle nera eletta al Senato.
I PROFUGHI CUBANI. Né Bush né Gore si sono impegnati ufficialmente a
invadere seduta stante Cuba per riprendersi Elian Gonzales e scuoiare vivo
Fidel Castro, e nessuno dei due ha offerto a Gloria Estefan la poltrona di
Segretario di Stato: ecco perché la chiassosa colonia anticastrista di
Miami ha deciso di boicottare le elezioni. Con un sistema infallibile: è
andata a votare. A Key West orde di latini lamentosi e caciaroni si sono
riversate nei seggi di terrorizzando scrutatori e presidenti, molti dei
quali si sono gettati su imbarcazioni di fortuna per chiedere asilo al
regime cubano.
GLI ALLIGATORI. E' giallo nelle paludi delle Everglades dopo che negli
stomaci di alcuni coccodrilli delle Everglades sono state rinvenute
scatoloni di schede pro Al Gore. C'è chi parla di un complotto fra il
governatore della Florida, fratello di Bush, e i giganteschi rettili,
interessati a favorire l'ecologista Ralph Nader. Ma secondo il Fbi si
tratterebbe dei famosi voti spediti per posta: nell'addome degli alligatori
erano presenti anche numerosi berretti da postino.