Ciao Darwin: evoluzione-lampo grazie alla marea di petrolio Galapagos: le tartarughe
ora parlano arabo!
SAN CRISTOBAL - Da fossili viventi a spregiudicati imprenditori nel ramo
idrocarburi: alle tartarughe giganti delle isole Galapagos è bastata una
settimana per balzare dalla preistoria al terzo millennio. Una settimana e
gli 800mila litri di oro nero fuoriusciti dalle cisterne della petroliera
Jessica. Gli ecologisti, accorsi nell'arcipelago ecuadoregno reso celebre
da Charles Darwin per salvare le rarissime specie animali minacciate
dall'ondata oleosa, sono allibiti: «Sono stato accolto da una tartaruga in
caftano e turbante - racconta un volontario tedesco - che si è presentata
come Abdallah-ibn-Tartaraziz, gran sultano delle Galapagos, e mi ha subito
informato, in perfetto arabo, di aver fissato il prezzo del petrolio a
quaranta dollari al barile». Stravolti anche i costumi sessuali dei
giganteschi rettili, divenuti improvvisamente poligami, e il loro stile di
vita, ora ispirato a quello dei miliardari sauditi, anche nella stretta
osservanza delle leggi coraniche. «Catastrofe ecologica? Dite piuttosto
provvidenza di Allah - ha dichiarato un'altra tartaruga, l'imam Alì
Carapaceh -. Eravamo stufe di vivere come un milione di anni fa solo per
salvare l'anima all'Occidente inquinatore. Adesso anche noi potremo avere
ville da sogno e macchine potenti, e ordinare gusci alla moda creati a
Milano e a Parigi». L'ondata di petrolio ha stravolto l'ecosistema con
modalità impreviste: oltre allo spettacolare arricchimento delle tartarughe
si registra la proletarizzazione di cormorani e pellicani, divenuti
manodopera sottopagata adibita alla raccolta e al trasporto del petrolio
disperso in mare. Una massa di sfruttati il cui lavoro assicurerà lussi e
sfizi da nababbi a poche bestie privilegiate. La soubrette italiana Manuela
Arcuri ha rivelato di essere stata invitata alle Galapagos da una
tartaruga-emiro colpita da improvvisa ricchezza: «Ha quasi cent'anni -
aggiunge la bella Manuela - ma è sicuramente più in gamba di molti miei
corteggiatori».