Genoma per noi: altroché i 30mila scoperti dalla Celera! Berlusconi: «Con me al governo ogni italiano avrà centomila geni»
ROMA - «Solo trentamila geni per ogni essere umano: ecco dove ci hanno portato cinque anni di centrosinistra»: il commento di Silvio Berlusconi alle clamorose rivelazioni del Consorzio Genoma non potrebbe essere più severo. I centomila geni ipotizzati in un primo tempo dagli studiosi erano solo un sogno: l'uomo entra nel Terzo Millennio con un corredo genetico inferiore a quello di due lombrichi, e, secondo il Cavaliere, la colpa è tutta della cattiva gestione dei governi ulivisti. E lo ha dimostrato, dati alla mano, lunedì sera negli studi di «Porta a porta»: «Secondo uno studio eseguito dai nostri genetisti, nel '94, durante i quattro mesi del governo Berlusconi, un uomo poteva contare su più di ottantamila geni. Nel '96 erano già scesi a sessantamila, e ora addirittura a trentamila. Ancora un anno di Ulivo, e torneremo scimmie!». Che fine hanno fatto i cinquantamila geni mancanti all'appello? E' presto detto: molti, tartassati dal fisco sanguisuga, hanno chiuso bottega, altri hanno cessato l'attività sotto l'incalzare della criminalità dilagante. «Ecco perché l'Italia si è defilata all'ultimo momento dal Consorzio Genoma - ha tuonato Berlusconi -: il governo di sinistra aveva paura che venisse smascherato l'indegno sperpero di geni di cui si è resa colpevole». Ma la vittoria della Casa delle Libertà alle prossime elezioni segnerà una netta inversione di rotta: E' ora di finirla con il principio stalinista che impone corredi genetici uguali per tutti, ma miserabili: con Berlusconi a Palazzo Chigi, ogni italiano si ritroverà in tasca ben centomila geni. E, se potrà permetterselo, anche di più. Su invito di Bruno Vespa, il leader del centrodestra ha illustrato il suo programma con l'ausilio di una mappa del Dna e di alcune bandierine. «Ho studiato a fondo il problema. Innanzitutto cambierò la molecola del Dna: quella struttura a doppia elica è un autentico spreco di tempo, spazio e denaro. Raddrizziamola, aggiungiamo una terza corsia e il gioco è fatto».