Pasqua 2001: i tour operator scoprono un nuovo filone Vai all'estero a vedere
una vera campagna elettorale!
ROMA - Le spiagge incontaminate, i paesaggi di sogno, i tesori d'arte hanno stufato. Il turista italiano che vuole uscire dalla routine cerca esperienze nuove, insolite, irraggiungibili nel suo Paese. Ad esempio, assistere a un faccia a faccia pubblico fra due politici concorrenti. Oppure contemplare il meraviglioso spettacolo offerto da manifesti di propaganda affissi negli appositi spazi e non sui muri di chiese e ospedali. Insomma, assaporare, anche se per pochi giorni, l'emozione di una vera campagna elettorale. "E' una tendenza degli ultimi mesi - spiega il titolare di una nota agenzia turistica della capitale -. Ci siamo accorti che i nostri clienti, quando gli proponevamo i soliti depliant a base di palme e belle ragazze, storcevano il naso. Alla richiesta di spiegare meglio le loro esigenze, si impappinavano, come se dovessero confessare un sogno proibito. Ma i piu' franchi lo ammettevano: avevano fame e sete di comizi, confronti di programmi, duelli elettorali accalorati ma civili. E per godersi tutto questo erano disposti a sborsare qualunque cifra". Per accontentare la clientela, i tour operator hanno organizzato pacchetti turistici ad hoc. "Le mete non sono un problema - osserva un dirigente della Francorosso -. Basta uscire dall'Italia per trovare campagne elettorali interessanti e corrette. Noi di recente ai nostri clienti abbiamo proposto una settimana in Francia per assistere alla campagna per le amministrative nei romantici collegi della Loira. E' stato un successo soprattutto fra le coppie in viaggio di nozze, guardi quante lettere di ringraziamento". Altri operatori offrono tour elettorali extraeuropei, in India o in Polinesia; meno attraenti Thailandia e Sudamerica, dove l'atmosfera del voto e' troppo simile a quella italiana. Purtroppo nel mondo civile si svolgono molte meno elezioni di quelle necessarie ad accontentare una domanda turistica in forte crescita. Valtur e Club Mediterranee hanno ovviato all'inconveniente organizzando tornate elettorali all'interno dei loro villaggi. Due animatori vestono i panni di aspiranti premier progressista e moderato, altri si trasformano in giornalisti imparziali e al servizio del cittadino, e, dopo quindici appassionanti giorni fra tribune politiche e tavole rotonde all'insegna del fair play, i vacanzieri ricevono il certificato elettorale e si recano al seggio per votare. "Incredibile - e' il commento di una turista appena rientrata da una vacanza elettorale a Mykonos -. Non avevo mai provato niente di simile. Un senso di relax e allo stesso tempo di vitalita'. Era stupendo pensare che, qualunque dei due candidati avesse vinto, andava comunque al governo una persona capace e onesta e non un megalomane in odore di mafia o un poveraccio ostaggio di tremila partiti. Questa democrazia e' davvero fantastica".