Hard-corano: i kamikaze della Jihad andranno in bianco?
Paradiso islamico, vergini in rivolta
LA MECCA - Tanta fatica. Poche soddisfazioni. E le Urì, le voluttuose
fanciulle che attendono nell'aldilà i combattenti islamici sacrificatisi in
nome di Allah dicono basta. «Non si può più andare avanti così - si sfoga
Layla -. Finché ne arrivavano solo un paio al mese ancora potevamo farcela.
Ma oggi, fra guerriglieri di Hamas e kamikaze di Bin Laden, tutti i giorni
qui c'è una fila lunga così. E, se Bush e i Talebani fanno sul serio, le
cose potrebbero anche peggiorare».
Com'è noto, secondo la religione islamica ogni caduto della Jihad ha
diritto a un harem ultraterreno di ben settantadue leggiadre vergini, oltre
ad una comoda sistemazione ultraterrena in un giardino verdeggiante, rigato
da limpidi ruscelli. Ma negli ultimi mesi la massiccia affluenza di defunti
ha fatto saltare un equilibrio che reggeva dai tempi di Maometto: il
paradiso islamico è stato invaso da una calca famelica e impaziente, che ha
devastato prati e boschetti e ha trasformato i ruscelli in torbidi
acquitrini. L'emergenza più drammatica è il caro-vergini: «Non ce ne sono a
sufficienza per tutti - lamenta l'Imam alla reception -. Ogni guerriero
reclama la sua fornitura di Urì monouso, e ormai i nostri magazzini
languono. Abbiamo provato a calmarli, proponendo loro altri passatempi,
come il calcetto o gli scacchi, ma quando uno si è appena fatto esplodere
su un'autobomba è difficile farlo ragionare».
I teologi islamici stanno studiando con Allah un piano di razionamento per
ovviare alla penuria di vergini: al defunto si potrebbe offrire la scelta
fra un mini-pacchetto di dieci Urì di provata illibatezza, o un harem di
ottantina di ragazze selezionate con la formula «usato sicuro». Ma
bisognerà fare i conti con gli umori delle giovinette, alle quali il ruolo
di «riposo del guerriero» comincia ad andare stretto. Le fanciulle hanno
formato un sindacato e sono scese in agitazione per reclamare migliori
condizioni di lavoro: possibilità di scegliere il partner, riposo
settimanale, consultori gratuiti. «Saranno pure martiri della fede, ma non
si possono definire esattamente gentiluomini - brontola la giovane Fatima
-. Arrivano qui conciati da schifo, e non facciamo in tempo a riaggiustarli
un po' che vogliono già saltarci addosso. Personalmente, dubito che l'unico
scopo della mia esistenza sia farmi deflorare da un assassino suicida. Se
Allah vuole premiare i suoi seguaci con orge a gogo, li spedisca in
viaggio-premio in Thailandia». Fatima e le sue compagne accarezzano l'idea
di trasferirsi in massa nel Paradiso cristiano, dove una vergine è sempre
accolta a braccia aperte da stormi di biondi angioloni asessuati ma
simpatici.