STATI DI POLIZIA
Più potere ai servizi segreti e tribunali speciali: è il Patriot Act contro il terrorismo voluto da Bush. Altri Paesi l'hanno subito "copiato". Ma cresce l'allarme per queste norme: non è che così si minacciano troppo i nostri diritti?
Afghanistan: bombardati per errore, stavolta si sono incazzati La Croce Rossa: «Adesso basta:
fuoco a volontà contro gli Usa»
PESHAWAR. Dopo il mito dell'inviolabilità del suolo americano, crolla
un'altra leggenda: la pacifica neutralità della Croce Rossa. Il mito della
sua inviolabilità era già sfumato da tempo: sono anni che veicoli e sedi
dell'organizzazione svizzera in zone di guerra vengono centrati per errore
da bombe americane e Nato, senza altro risarcimento che scuse
inconsistenti. Era inevitabile che agli eredi del Henri Dunant il ruolo dei
profeti disarmati cominciasse ad andare stretto, e ieri il malaugurato
bombardamento Usa sul magazzino della Croce Rossa di Peshawar è stato la
classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. A pochi minuti dal
disastro si è alzata in volo una spericolata pattuglia di caccia che si è
lanciata all'inseguimento dei velivoli aggressori, scatenando contro di
loro un inferno di proiettili. Impossibile scambiarli per aerei afghani:
sulla candida fusoliera spiccava una grande croce rossa, e ai comandi
c'erano due graziose crocerossine in camice bianco. Ma pare che negli
arsenali svizzeri dell'istituzione ci sia molto, molto di più, segno
evidente che non tutti i fondi ricevuti in beneficienza sono stati spesi in
garze e tintura di iodio. «D'ora in poi ci sono due buoni motivi per non
sparare su di noi - avvertono da Ginevra i vertici della C.R.I. - primo,
perché è una stronzata. Secondo, perché vi riempiamo di piombo. Tanto di
premi Nobel per la pace ce ne hanno già dati due, del terzo possiamo anche
fare a meno».