Bella fregata: clamorosa diserzione dell'ammiraglia italiana La portaerei Garibaldi
si ritira a Caprera!
TARANTO - Ci hanno provato, i vertici della Marina, a soffocare lo scandalo
con qualche pretesto. Ma se la portaeromobili Garibaldi, la nave più
prestigiosa della nostra flotta militare, non parteciperà alla missione
Libertà Duratura, non sarà colpa né di un'avaria né di un calcolo
strategico. Semplicemente, la Garibaldi non ci sta. La notte scorsa ha
levato le ancore dalla base tarantina di Mar Grande e ha fatto rotta verso
il Tirreno, in direzione Caprera.
I motivi dell'incredibile defezione sono contenuti in un burbero dispaccio
trasmesso ai superiori rimasti a terra: «Con il nome che porto, non posso
certo definirmi pacifista - spiega l'ammiraglia -. Belìn, i tiranni mica si
possono abbattere con le serenate. Se si trattasse di guidare un pugno di
valorosi a liberare le donne afgane dalla schiavitù dei sanfedisti talebani
sarei già partita da tempo. Ma, a quanto pare, volete farmi attraccare nel
Golfo Persico come spauracchio per Saddam Hussein, o peggio ancora,
bombardare a casaccio sperduti villaggi. Una Garibaldi si muove solo se c'è
di mezzo qualcosa di eroico e cavalleresco, e se proprio deve farsi
strumentalizzare, pretende come minimo un Cavour, altroché quel cialtrone
di Martino. A Vittorio Emanuele si può dire "obbedisco", ma a Berlusconi
no».
Intanto, il comando generale Usa ribadisce la fondamentale importanza della
partecipazione italiana alle operazioni in Afghanistan: «Visto che tanto
siamo già impantanati comunque, i mangiaspaghetti non potranno fare più
danno di tanto. Anzi, in casi come questi un alleato coglione cui addossare
le colpe del nostro insuccesso fa sempre comodo».
STATI DI POLIZIA
Più potere ai servizi segreti e tribunali speciali: è il Patriot Act contro il terrorismo voluto da Bush. Altri Paesi l'hanno subito "copiato". Ma cresce l'allarme per queste norme: non è che così si minacciano troppo i nostri diritti?