In questi tempi oscuri, uno spiraglio di buonumore
Mastella volta gabbana:
possiamo ancora sorridere
ROMA - Guerre, recessione, case che esplodono, governi reazionari, scempi
alla Costituzione. Il mondo sembra ogni giorno più cattivo, l'Italia sempre
più degradata, la depressione e la sfiducia insidiano anche gli spiriti più
gagliardi. Eppure, in uno scenario così nero, basta una piccola luce di
speranza a ricordarci che, nonostante tutto, la vita continua, con il suo
quotidiano altalenarsi di eroismi invisibili e innocue meschinità. Alla
notizia che Clemente Mastella, il leader dell'Udeur federato alla
Margherita di Rutelli, starebbe meditando di cambiare schieramento per
l'ennesima volta, direzione Casa delle Libertà, su tanti visi aggrondati è
tornato improvvisamente il sorriso. Molti hanno sentito il bisogno di
telefonare agli amici d'infanzia per condividere un'emozione che pareva
sepolta per sempre nell'album dei ricordi. Solo i grandi comici, come
Chaplin o Totò, hanno la capacità di risollevare gli animi piagati dalle
tragedie della Storia. «E' stato come sentire il profumo del ragù che
faceva mia nonna - confessa un professionista, ancora commosso -, o le
canzoni che ascoltavo da ragazzo. Per la prima volta dall'11 settembre sono
sorpreso a pensare: in fondo esistono ancora cose in cui credere. La faccia
di tolla di Mastella, ad esempio». E una signora, mescolando risate e
lacrime: «Solo oggi mi rendo conto di quanto mi erano mancati i suoi
voltafaccia, negli ultimi anni. Ecco perché tutto mi sembrava più triste e
monotono». La sensazione più diffusa è che se a Mastella è tornata voglia
di vendere il culo, la situazione non è poi così grave, anzi, la tanto
sospirata ripresa potrebbe essere dietro l'angolo. Perfino la Borsa,
sensibile termometro degli umori del Paese, ha registrato l'inattesa
schiarita, chiudendo con un vistoso +2 per cento.
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