DIDASCALIA Esistono gli alieni? Non si sa? In compenso esistono ottime ragioni per tenere lontano Mulder da sua sorella Samantha, alias Stefania Ariosto. Ecco perché il Pool di Milano mi ha chiesto di distrarre un po' gli eroi di X-Files. Così li ho sistemati alla pensione Sahara di Ladispoli, l'equivalente della scabbia nel ramo alberghi, gli ho fatto sparire i documenti e gli ho presentato Ahmed e il suo alano Boso. Chi sono io? No, non l'Alpitour. Sono la Didascalia. La Didascalia di...
ITALY FILES:
LA VERITA' E' LA' FUORI? DILLE CHE NON SONO IN CASA
VII puntata
DIDASCALIA Pensione Sahara, venti chilometri da Roma e cento dalla civiltà. In una delle stanze è in corso una conversazione animata...
BEKIM Maledizione, Leka. Mi avevi promesso otto ragazze dall'Albania e me ne hai portato solo sette. E l'ottava dov'è? LEKA Ho dovuto lasciarla a Durazzo, capo. Sul canotto non ci stava. BEKIM E allora? Dovevi legarla a una corda e rimorchiarla. LEKA Ma capo, così la ragazza annegava. Cosa te ne facevi di una puttana morta? BEKIM Morta, viva, credi che i clienti se ne accorgevano? Questi italiani scopano con qualunque cosa che porta una minigonna e sta sul bordo di una strada. Pure un paracarro. Per questo i nostri affari vanno così bene. LEKA Se vanno così bene, perché continuiamo a tenere il nostro quartier generale in questo schifo di pensione? BEKIM Perché qui nessuno ci viene a disturbare, Leka. Nemmeno la polizia. Dammi da accendere. LEKA Ecco, capo. (RUMORE DI ACCENDINO). Senti, capo, vuoi dirmi perché fumi sempre due sigarette alla volta? BEKIM Mmm mmhum ummhm mhmmm. LEKA Accidenti capo, mi rispondi sempre con le sigarette in bocca. E così non capisco mai! BEKIM Ssst, Leka. Senti queste voci nella stanza vicina? LEKA Quella di Ahmed l'egiziano? BEKIM Sì... C'è un uomo. E anche una donna! Bianca. E pure caruccia. Belle tette. LEKA Che udito fine hai, capo. BEKIM Macché udito. Sto guardando da questo buco nel muro! DIDASCALIA Intanto, nella stanza di Ahmed... SCULLY Ottimo questo tè alla menta. Grazie Ahmed. MULDER Sì, grazie, Ahmed. Non avevo mai bevuto un Arbre Magique. SCULLY Sii gentile, Mulder. Il nostro amico potrebbe offendersi. AHMED No, Scully. Faccio il tè alla menta più schifoso del Medio Oriente. Però credevo che se ne accorgessero solo in Medio Oriente. Se non vi piace, lasciatelo pure. Servirà per il cane. (UGGIOLATO) SCULLY Perché? Il tuo alano beve tè alla menta? AHMED No, ci fa il bagno. E' un ottimo antipulci. (MULDER TOSSISCE SCHIFATO) SCULLY Ehi, guarda. Ahmed, quel computer è tuo? AHMED Sì, è un po' vecchio, ma funziona. Lo uso per la contabilità. SCULLY (COMMOSSA) Posso toccarlo? Sono settimane che non vedo un computer. Sai, una volta ne avevo uno anch'io, somigliava tutto a questo. Ho la sua fotografia nel portafoglio, guarda. Eravamo al mare. AHMED Molto carino. MULDER Devi capirla, Ahmed. Aveva una storia col suo computer. Avevano deciso di sposarsi ma ci hanno licenziati, e così lui è tornato da sua madre, alla Macintosh. SCULLY Uaaaah! MULDER Certo però che tu sei strano, Ahmed. Fai un lavoro precario, abiti in una topaia, però hai un cane di razza e un computer. Sei sicuro di essere proprio un immigrato? AHMED Anch'io ho qualche dubbio, Mulder. Anzi, mi sembra di ricordare che prima di venire in Italia ero un essere umano.
(LA PORTA DELLA CAMERA SI APRE CIGOLANDO)
BEKIM Oh, ma qui c'è una festicciola. Egiziano, perché non ci fai conoscere i tuoi nuovi amici? LEKA Già, perché non ce li fai conoscere? (L'ALANO RINGHIA) AHMED Buono, Boso. Vi presento Bekim e Leka, due inquilini della pensione. LEKA Che combinazione, hai sentito capo? Anche noi siamo Bekim e Leka, inquilini della pensione. BEKIM Scemo, l'egiziano stava presentando noi. MULDER Salve. Io sono Fox Mulder, e lei è Dana Scully. BEKIM Nana Scully? SCULLY Non Nana. Dana. Con la D. BEKIM La tua donna parla troppo, Mulder. Dovresti picchiarla più spesso. MULDER Picchiarla? Ma è politicamente scorretto! BEKIM Sì, ma funziona. E cosa fate qui in Italia? Immigrati clandestini? MULDER Ehm, al momento sì, purtroppo. Ci hanno rubato i documenti. E non abbiamo un soldo. BEKIM A quello si rimedia. La tua donna è carina, ti farà fare un sacco di grano. Ho giusto per le mani un lavoro adatto a lei. All'aria aperta, a contatto con il pubblico. LEKA Molto a contatto! SCULLY Posso sapere anch'io di che si tratta? MULDER Lingua a posto, donna, o ti spacco le ossa. BEKIM Leka, da accendere. (DUE SCATTI A VUOTO DI ACCENDINO) LEKA Accidenti, l'accendino non funziona. AHMED Mi dev'essere rimasto un accendino di quando facevo l'ambulante. Tienilo, te lo regalo. (DUE SCATTI DI ACCENDINO) MULDER Bekim fuma due sigarette per volta? LEKA Il capo fuma sempre due sigarette per volta. MULDER E non ha paura di un tumore? LEKA Il capo non ha paura di nessuno. Un tumore uccide in sei mesi, un kalashnikov in un secondo. E il capo ha un kalashnikov. (MULDER E GLI ALBANESI CONTINUANO A PARLARE IN SOTTOFONDO) SCULLY Ahmed, quei due non mi piacciono. Sembrano appena usciti di galera. AHMED Per quel che ne so, non ci sono mai entrati. SCULLY Allora sono onesti? AHMED No. Molto veloci. MULDER Allora è deciso. Scully, questi due simpatici amici ti hanno trovato un lavoro. SCULLY Che lavoro? Mulder, non possiamo fidarci così di due sconosciuti. MULDER Zitta, femmina. (PIANO) Uno dei due forse lo conosciamo. Guarda quel Bekim. Fuma «due» sigarette per volta. Ti ricorda niente? SCULLY Sì. I danni del fumo passivo. Andiamocene... MULDER Ma no! Potrebbe essere lui l'Uomo Che Gli Fumano. Probabilmente ci teneva d'occhio da una stanza vicina. Ricordi il messaggio telefonico? CORO DEGLI ASCOLTATORI Eh? Quale messaggio? Scusate, quale messaggio? SCULLY Ma chi è che parla? ASCOLTATORE A Siamo quelli che ascoltano 'sta roba alla radio. E io proprio di 'sto messaggio dell'Uomo Che Gli Fumano non mi ricordo. (ALTRE VOCI DIETRO: NEMMENO IO, GIA', PROPRIO PER NIENTE) MULDER Oh, no, adesso ci si mettono anche gli ascoltatori. ASCOLTATRICE B E già! Anche voi, non potete spargere gli indizi così alla cazzo. Dateci almeno un aiutino. (ALTRE VOCI: HA RAGIONE! VERO! BRAVA!) MULDER Ma dài, era alla fine della puntata. Suona il telefono e una voce dice: Mulder, Scully, sorridete, l'Uomo Che Gli Fumano vi sta guardando. E state più attenti, no? ASCOLTATRICE C Da me stava andando la lucidatrice, non ho capito niente. ASCOLTATORE A E poi nell'ultima puntata è successo di tutto. I copioni che cambiavano, un telefono che squilla in una stanza dove non c'è il telefono, la didascalia di Italy Files che si mette d'accordo con il... SCULLY E MULDER La didascalia che si mette d'accordo con chi? ASCOLTATRICE B No, mi dispiace, la didascalia ci ha fatto promettere di non dirvelo. MULDER Eh no, eh? Adesso parlate. Con chi si è messa d'accordo quella bastarda della didascalia?...
DIDASCALIA (COPRE CON VOCE UFFICIALE LE PROTESTE DI MULDER E SCULLY) Ma Mulder e Scully non sapranno mai con chi si era messa d'accordo la didascalia perché bisogna urgentemente cambiare scena. Siamo in viale Mazzini 14, nella mitica sede della Radiotelevisione Italiana. Un fervido alveare di creatività mediatica, dove in ogni celletta ronza l'istancabile cervello di un programmista...
OSVALDO Ronf... zzzz.... ronf.... (SI APRE LA PORTA DELL'UFFICIO) SIBILLA (URLANDO) Aiuto! La Rai è stata privatizzata! OSVALDO Eh? Cosa? Oddìo, quando? SIBILLA Ah ah ah. Ci sei cascato. OSVALDO Oh, Sibilla. Begli scherzi da stronza. Lasciami dormire, va'. Stavo sognando una magnifica idea per un programma per Raidue. Una cartina dell'Italia e un tipo in divisa che ti dice che tempo farà domani. C'era già anche il nome, un nome bellissimo, aspetta... SIBILLA Forse «previsioni del tempo»? OSVALDO Sì, era... Ma come fai a saperlo tu? SIBILLA Osvaldo, le previsioni del tempo in tivù si fanno da quarant'anni. Invece di dormire e sognare vecchie idee farai meglio a stare sveglio e trovarne di nuove. OSVALDO Uff. Al massimo posso stare sveglio e trovare un'idea vecchia. SIBILLA Ci sono già decine di programmisti Rai pagati per farlo. Ma qui siamo su Raidue, la rete del dinamico, poliedrico, inesauribile Carlo Freccero. E sai qual è la sua nuova, entusiasmante idea? Controllare la produttività di noi programmisti. OSVALDO Sai che paura. A me non si chiede di essere produttivo. Io sono stato assunto in Rai perché mia zia è cognata del fratello di... SIBILLA Che discorsi, Osvaldo. Anch'io sono qui perché sono nipote di qualcuno. Ma con il nuovo consiglio d'amministrazione le cose stanno cambiando. Fra poco nella Rai entreranno i privati, ed essere raccomandati non basterà più per fare carriera. Non dico che conterà solo il merito, ma uno che sta tutto il giorno a dormire con i piedi sulla scrivania sarà difficile che diventi capostruttura. OSVALDO Se in quest'ufficio ci fosse un letto, non sarei costretto a dormire coi piedi sulla scrivania. Accidenti a Freccero. Come faccio a diventare un vulcano di idee? SIBILLA Non c'è bisogno che tu sia un vulcano. Pensa a Marco Giusti con Carosello. In televisione con una sola idea buona puoi camparci degli anni. OSVALDO Lo so. Anch'io ho avuto un'idea buona. E ci campo da anni. SIBILLA Sì? Quale idea? OSVALDO Chiedere a mia zia di trovarmi un posto in televisione. SIBILLA Bè, adesso devi trovarne un'altra. Ci vuole un nuovo programma. Anzi, un evento, come dice Freccero. Tipo la giornata su padre Pio, lo speciale su Pasolini... E' questo che interessa la gente. Misteri, intrighi, la realtà che incontra l'irrazionale. OSVALDO (IRONICO) Ma certo! Chiamiamo quelli di X-Files. SIBILLA Quelli di X-Files... un momento. Osvaldo, ma questa è un'idea strepitosa! OSVALDO Ma io scherzavo. SIBILLA Io no. In questo momento Mulder e Scully sono in Italia. Li hai visti al Costanzo Show, no? Dobbiamo contattarli al più presto! Osvaldo, ma che fai, ti rimetti a dormire? Dobbiamo andare a parlare con Freccero! OSVALDO Bè? Posso parlare anche nel sonno.