Occorrerebbe modificare qualche vecchio adagio: potrebbe andare ad
esempio "cane non mangia criceto", oppure varare ex-novo il detto
"fra canaglie ci si intende". L'azzardo sintattico descriverebbe
perfettamente il primo incontro ufficiale fra Striscia La Notizia e
Clarence, ovvero fra gli attempati filibustieri di casa Mediaset e i
tracotanti giovinastri del portale satirico.
Ricordiamo in breve quanto successo:
Neri, Porro e Biondolillo di
Clarence, il 7/11/2000 sono a Roma per tentare un'incursione
demenziale nella casa del Grande Fratello. Vengono pero' flagellati
nell'ordine da: 1) Il maltempo 2) La sfiga 3) Le corazzate di Canale
Cinque che attraccano proprio accanto alla nostra barchetta virtuale,
sollevando onde pazzesche di audience.
I tre incursori assistono impotenti a tutta la pantomima di Gabibbo
e soci che, a onor del vero, con soli sette tentativi riescono a
sganciare il Tapiro nel giardino del Grande Fratello senza escoriare
nessuno (purtroppo).
Rosi dall'invidia che sempre assale chi ha le pezze nel culo piu'
grosse, i Clarenciani reagiscono con una scomposta denuncia: Striscia
s'e' messa d'accordo con Grande Fratello, e' evidente, palese,
incontestabile!
A cavallo di questa indignazione, confezionano uno speciale
tutto-invettiva che va on-line nel pomeriggio stesso.
In serata, sempre gli stessi tre insensati, coaudiuvati da un tecnico
aeromodellista (per proteggerne l'identita' qui lo chiameremo Brad,
diminutivo di bradipo), cercano di eguagliare le gesta del Gabibbo
con l'ausilio della mongolfiera piu' bulimiaca mai vista, una
gigantesca Big Babol spinta da motorini elettrici e dotata di
telecamera digitale.
Purtroppo i tempi dilatatissimi della preparazione attirano, nella
postazione segreta fuori Cinecitta,' i rappresentanti di tutte le
forze dell'ordine nazionali, parecchi sfaccendati e fans del GF,
caroselli di automobilisti urlanti e gli sbandieratori di diverse
citta' medievali.
La segretissima operazione, nel dileggio generale, produce due
fallimenti consecutivi. La Big Babol, in verita' affascinante cosi'
leggera e piena di lucette, arriva fin sopra la casamatta dei dieci
prigionieri, seguita dallo sguardo stupito di molti operatori del
Grande Fratello. Ad una certa altezza, sempre nello stesso punto,
forse per colpa di radiofrequenze malevoli, si mette a roteare
impazzita, o meglio, come stigmatizza con termini tecnici il suo
proprietario Brad, "come una deficente".
Alle tre di notte, Neri, Porro e Biondolillo comunicano a
Houston-Milano la ritirata. Giunti in albergo, con le ultime forze
redigono uno "speciale" affranto e pieno di dubbi. E' vero, a noi i
Carabinieri ce li hanno mandati (ben sette macchine della
Fedelissima) e a Striscia invece no, ma e' pur vero che nessuno ci ha
ostacolati, anzi, persino alcuni responsabili del Fratellone si sono
fatti quattro risate assieme a noi. Allora, e' inciucio o no? Si opta
per la buona fede di Ricci e compagnìa, tanto ormai la figura da
nanetti invidiosi l'abbiamo gia' fatta.
E per fortuna! il giorno seguente, 8 novembre, Striscia la Notizia
dedica ampio spazio alle nostre malefatte, ma la butta sulla presa
in giro bonaria. Greggio e Iacchetti, nel loro stile sornione, ci
tirano le orecchie ma si capisce, dal modo ammiccante, che ci
concedono il rispetto ridanciano che si usa con i colleghi di satira,
magari pirlotti, ma pur sempre colleghi. Insomma, l'altra sera la
vecchia tv ha ufficializzato la satira su internet. Striscia ci ha
sdoganati, quale miglior vendetta che l'accoglierci nella categoria
dei Veri Cialtroni? Greggio e Iacchetti hanno respinto le accuse,
utilizzando le riprese televisive del loro elicottero e del Grande
Fratello. Legittimamente, conescendo la mancanza di scrupoli del
mondo berlusconiano, qualche dubbio residuo lo si potrebbe
conservare. O potrebbe trattarsi semplicemente del delitto perfetto:
quattro media che si alimentano l'un l'altro con un sapiente travaso
di audience, sponsor, pubblicita', eccetera, il tutto costruito
sull'ipernulla di questa seguitissima trasmissione.
Sinceramente, a
questo livello surreale, non scorgiamo piu' gli estremi per
indignarci. Che c'entra tutto questo con la vita "vera"?
Una sola nota stonata, in chiusura: nell'accettare le nostre "scuse",
il prestigioso regista de "Il silenzio dei prosciutti " ha minacciato
di mandarci tutti i giorni il Tapiro a farci pipi' sullo stuoino. E
questo sinceramente ci fa tremare.
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