La società torinese ha raggiunto un accordo con il proprio partner statunitense General Motors per posticipare di un anno l'inizio dell'esercizio della put, che adesso è previsto per il 24 gennaio del 2005
L'opzione che permetterà a Fiat di cedere l'80% della divisione auto al colosso di Detroit
L'opzione avrà durata superiore ai 5 anni ed il periodo di esercizio da parte di Fiat si concluderà il 24 luglio del 2010
Le due società si sono inoltre impegnate a non intraprendere procedimenti legali entro la data del 15 dicembre 2004.
La decisione raggiunta dai vertici delle due case automobilistiche era da tempo considerata altamente probabile, viste anche le difficoltà in cui versa General Motors, che non consentirebbero al gigante di Detroit un ulteriore sforzo finanziario.
General Motors inoltre sta ancora tentando di rendere profittevole la propria divisione operante sul mercato europeo
L'accordo che ha siglato l'alleanza industriale e finanziaria tra Fiat e General Motors è stato stipulato nell'ormai lontano 2000, quando la casa di Detroit acquistò il 20% di Fiat Auto, valorizzandola al tempo 2.4 miliardi di dollari (equivalenti a 2.03 miliardi di euro)
Si confermano quindi le indiscrezioni già apparse alcuni giorni or sono sulla rivista specializzata Automotive News, che nell'edizione europea aveva intervistato Giuseppe Morchio, che aveva smentito un esercizio immediato dell'opzione (che al momento doveva partire il 24 gennaio 2004)
Secondo fonti citate dalla rivista specializzata, un "temporaneo compromesso" fra le due case automobilistiche potrebbe essere raggiunto rimandando di un anno l'inizio del periodo di esercizio dell'opzione, facendolo cioè partire dal gennaio 2005 ma Morchio rifiutò di commentare questa ipotesi, rivelatasi poi fondata.
Sanpaolo Imi, una della quattro grandi banche finanziatrici di Fiat, ha dichiarato di aver raggiunto una quota superiore al 2% nel capitale sociale del Lingotto
L'istituto di credito piemontese detiene la partecipazione nel capitale della casa torinese attraverso Imi Investimenti (2,619%), Sanpaolo Banco di Napoli (0,023%), Cassa di risparmio in Bologna (0,002%), Banca Fideuram (0,004%) e Banca d'intermediazione mobiliare Imi (0,082%).
Quali notizie provengono invece a livello settoriale ?
Non si può certo stare tranquilli secondo quanto comunicato dalla francese Peugeot e dalla statunitense Ford, anche se i dati negativi in assoluto sono tuttavia migliori delle precedenti stime
Il gruppo Peugeot Citroen si attende una flessione del mercato automobilistico nell'Europa Occidentale compreso tra l'1 ed il 2%, ma comunque in miglioramento rispetto al precedente outlook che prevedeva una flessione compresa tra il 3 ed il 4%
Migliorate anche le previsioni relative al mercato transalpino dell'auto dove la flessione dovrebbe essere compresa tra il 6 ed il 7% contro il meno 8% atteso per inizio settembre
Anche Ford ha migliorato il proprio outlook relativo al 2003 e punta al raggiungimento del breakeven nel comparto auto
Il secondo produttore di auto al mondo ha registrato una perdita netta di 25 milioni di euro nel terzo trimestre dell'anno, corrispondenti ad un centesimo per azione contro i 326 milioni di rosso, corrispondenti a 18 centesimi per azione
C'è ancora una forte incertezza sul fronte americano, mentre Greenspan accorcia di nuovo i tassi. Il Numtel segna qualche rialzo e gli analisti parlano di un possibile quanto immediato rally di Borsa. E tu, cosa pensi di fare? Hai guadagnato miliardi o stai ancora piangendo sui cocci di Freedomland? Discuti insieme a noi nel forum sulla Borsa!
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