Se avete venduto per tempo i vostri titoli azionari state certamente dormendo sonni tranquilli! Ma ancora moltitudini di risparmiatori disinformati e di speculatori scalcinati sono irretiti dal demone della Borsa. Lo abbiamo ripetuto molte volte volte, cari clarenciani, che giocare in Borsa non vuol dire puntare sulla roulette e chi aveva pensato di trovarsi di fronte all'Albero degli zecchini, come il Pinocchio di Collodi, si è trovato preso in castagna dal Gatto e la Volpe della megaspeculazione turbocapitalistica.... La Borsa è sicuramente un buon affare, ma il valore degli investimenti azionari si misura su durate lunghe, ossia su un periodo almeno di 5 anni. Purtroppo gli incauti che mettono i piedi per la prima volta sulle piazza finanziarie mondiali si trovano spesso a farlo incautamente...Capita addirittura di sentire di validi e corazzati professionisti che sono rimasti duramente scornati da improvvide scelte sulla gestione del loro risparmio. Capitava addirittura di avvistarli ques'estate sulle calette della Costa Smeralda stupefatti davanti al display del loro cellulare e di ammirarne le contorsioni di dolore incontenibile di fronte a spietati sms che diffondevano le notizie del crollo dei prezzi dei titoli telefonici, per non parlare perfino di ingorde fisioterapiste divenute azioniste del colosso d'argilla Tiscali e costrette a rinunciare alle proprie ferie per riparare ai guasti del loro portafoglio di risparmi. Sicurametne la recessione americana, nonostante i maldestri tentativi di scongiurarla, è ormai alle porte. La germania è in crisi. Il giappone affonda da anni sempre più in una crisi di proporzioni storiche. In questo contesto difficile è melio tenersi alla larga dalla Borsa e puntare sul vecchio mattona ( ma anche su forme più sofisticate come i fondi che investo su immobili) oppure sul tradizionale mercato obbligazionario. Chi può si affretti a vendere e si tenga liquido. Le analisi tecniche non lasciano ancora intravedere il fondo della discesa dei listini. Bisogna saper aspettare che la tempesta passi e dopo tornare a compare moderatamente e selettivamente. Comunque, cari clarenciani, evitiamo il panico e non svendiamo inutilmente. Potremmo pentircene tra un anno....
BATOSTA UMTS
Assenza di business - I costi dell'UMTS hanno ridotto mediamente del 54,5% il valore di mercato dei principali operatori telefonici. A partire dal 3 aprile 2000, giorno in cui si tenne la prima asta per le licenze per i cosiddetti cellulari della terza generazione, le aziende europee che operano nel comparto telefonico hanno visto crollare il loro valore di mercato. L'Umts è il cancro del mercato dei telefonici?
Allarme rosso! - Ericsonn affonda in borsa dopo aver annunciato risultati negativi. Le stime del mercato hi tech non decollano. Anzi peggiorano. La propensione al consumo dei cittadini diminuisce. Cala il potere di acquisto degli stipendi. La borsa torna indietro e fa registrare i valori raggiunti due anni fa. Siamo alla frutta? Intanto qualcuno spera nella ripresa americana del 2002, ma il buio è fitto!