La strage delle Torri Gemelle, il micidiale attacco terroristico portato nel cuore dell'Impero Americano, cioè nella centrale finanziaria dell'economia mondiale globalizzata e turbocapitalistica, rischia di produrre seri e complessi effetti negativi sugli equilibri economici, già divenuti precari, dell'intero pianeta. Lo scenario immediatamente precedente l'ecatombe di New York non era certo positivo e rassicurante. La crisi delle Borse, cominciata già nel Marzo 2000 con lo scoppio della bolla speculativa del Nasdaq, era appena giunta a far segnare sui listini azionari i minimi storici degli ultimi due anni e mezzo. La situazione non era allegra. L'economia americana sta, infatti, subendo un pesante rallentamento. Un fenomeno inquietante che ha spinto molti economisti a parlare di recessione. Anche se tecnicamente la crescita del PIL era ancora lievemente superiore allo zero, la disoccupazione registrava un significativo aumento, toccando quasi il 5% della popolazione attiva america, un dato inquietante per le abitudine americane degli anni novanta. Pensate che la richiesta di dussidi di disoccupazione è salita fino a 431.000 unità, rispetto al dato previsto di 402.000. Insomma il gigante economico USA non gode più di buona salute. Il modello neoliberista, che ha mietuto straordinari successi nell'ultimo decennio, non funziona più. Mentre la protesta dei no-global e i comportamenti no-logo diventano l'ultima moda dei paesi occidentali, qualcuno comincia ritenere che le attuali difficoltà economiche non siano di breve periodo, ma indice di una congiuntura lunga sfavorevole e piena di insidie.
Il pericolo concreto di guerra, dovuto allo scoppio della inaudita crisi politica mondiale apertasi dopo l'attacco di martedì, costringe a rivedere ulteriormente al ribasso le stime degli economisti. Clarence analizza il nuovo terribile scenario.
ALLARME BRENT
Rischio prezzi petroliferi - Il ruolo politico indebolito del'Arabia Saudita potrebbe determinare una crisi del Petrolio e dei rapporti americani con l'OPEC. Intanto però il contratto future sul petrolio cede a Londra circa lo 0,82% dopo che l'Arabia Saudita, ha promesso il proprio intervento per calmierare il corso dell'oro nero, quasi impazzito dopo gli attacchi terroristici alle torri gemelle del WTC. Basterà?
La crisi dei consumi - Lo spaventoso attacco terroristico al cuore di New York aprirà le porte ad una recessione vera e propria ? Dagli Stati Uniti ancora sotto chock, quasi tutti i commentatori intravedono scenari economici a tinte fosche per il prossimo futuro. Con le macerie ancora fumanti, i mercati di borsa chiusi e Greenspan costretto a rimanere in Svizzera per la chiusura delle frontiere americane, si rincorrono le voci di un prossimo scenario recessivo.
Rischio prezzi petroliferi - Non era mai successo. Wall Street chiusa per giorni. Il mondo col fiato sospeso per la riapertura dei mercati azionari. Ecco cosa sta succedendo. Harvey Pitt, presidente della Securities and Exchange Commission, e Richard Grasso, presidente del New York Stock Exchange, hanno annunciato in una conferenza stampa congiunta che i mercati azionari americani rimangono chiusi...
L'impatto macroeconomico - Mentre si comincia a cercare di stilare un bilancio di morti e feriti, per il quale però occorreranno diversi giorni, ci si interroga sulle conseguenze che un atto della portata di quello di due giorni fa potrà avere sull'economia mondiale L'atto terroristico perpetrato negli Usa lascerà strascichi pesanti nell'economia di tutto il mondo. Ecco un'analisi macroeconomica...
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Quattro aerei dirottati distruggono le Twin Towers, il Pentagono e il Sogno Americano: dalle 10 alle 20.000 vittime. Usa piegati, il mondo sotto choc. Foto inedite e video in flash. La non-stop di Clarence.