Capitale: Città del Capo (capitale legislativa), Pretoria (capitale amministrativa), Bloemfontein (capitale giudiziaria)
Popolazione: 37.796.000, di cui il 75% neri, 13% bianchi (per il 60% discendenti Afrikaner, il resto da antenati britannici), 8% meticci, 3% indiani
Religione: cristianesimo, islamismo, induismo, ebraismo e altre credenze tradizionali
Valuta: rand
Documenti d'ingresso: passaporto. Il visto non è richiesto per i cittadini di Australia, Nuova Zelanda, Canada, Giappone, Usa e dell'Unione europea, ma solo per soggiorni fino a 90 giorni
Vaccinazioni: nessuna obbligatoria. E' consigliabile la profilassi antimalarica
Clima: cambia in base all'altitudine e alla vicinanza all'oceano. Nell'interno è di tipo continentale, molto simile al nostro; diventa progressivamente più arido verso ovest e tropicale a nord. E' invece subtropicale lungo la costa orientale, con piogge tutto l'anno, e "mediterraneo" lungo quella meridionale, con estati calde e secche e inverni miti e poco piovosi
Abbigliamento: come sempre, vestiti comodi e sportivi. Scarpe da treeking se avete intenzione di andare nei parchi nazionali
Aeroporti principali: Johannesburg, Città del Capo, Durban
Il Sudafrica ha vissuto per lunghi decenni sotto le luci della ribalta della storia e della politica internazionale. Prima all'indice delle società civili per l'indegno apartheid, poi per la gloriosa rinascita guidata da Nelson Mandela. Oggi, consolidato l'avvento della democrazia con il recente passaggio di poteri dal vecchio leader al nuovo premier
Thabo Mbeki, può finalmente dedicare i suoi sforzi alla costruzione di un paese "normale". Uno sforzo non da poco, viste le misere condizioni economiche e sociali in cui il regime dell'apartheid ha lasciato la stragrande maggioranza della popolazione: i neri. Fatta questa doverosa premessa, bisogna anche dire che un viaggio in Sudafrica è ora un'esperienza da consigliare a qualunque traveller. Con una premessa: non si tratta di un paese nel quale sia economicissimo muoversi, dormire, mangiare, divertirsi. Per intenderci: il costo di un pasto si aggira mediamente sui 15/20 dollari, mentre ce ne vogliono fra 40 e 50 per una decorosa camera in albergo. Un altro fatto da considerare è il problema della criminalità crescente, vista l'estrema povertà dei neri di cui parlavamo qualche riga fa: insomma, bisogna avere un budget adeguato e al tempo stesso usare delle precauzioni e tenere gli occhi sempre ben aperti. Tuttavia, niente di terribile. I sudafricani sono in genere gente meravigliosa, disponibile, ospitale. Sta a voi comportarvi con intelligenza.
Facendolo, potrete così far godere tutti i vostri sensi. Questo enorme paese australe, che occupa la parte meridionale del continente nero, offre infatti: splendidi panorami, fatti di praterie, montagne, fiumi, laghi e spiagge incontaminate; un vero e proprio paradiso faunistico, nel quale spicca il più bel parco naturale di tutta l'Africa, il Kruger park; un'affascinante mosaico culturale; una cucina da bagnare con vini eccellenti e ricchissima di specialità gastronomiche, dal "kingklip" (pesce impanato) al "bobotie" (pasticcio al forno con carne e spezie), dal "biltong" (striscioline di carne di manzo o di antilope essiccate) alle cotolette d'agnello alla boera, per non parlare dell'anatra arrosto al rhum, delle magnifiche carni di bovino o di maiale e dei tipici dolci. Se a ciò aggiungete il clima ideale (con le stagioni invertite rispetto alle nostre) e la comodità del fuso orario (nullo quando in Italia è in vigore l'ora legale e di solo un'ora durante gli altri mesi), capirete perchè la destinazione Sudafrica stia diventando una delle più ambite fra i turisti di tutto il mondo.
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