Capitale: Lima Popolazione: circa 23.500.000 Religione: cattolicesimo e animismo Valuta: nuevo sol Documenti d'ingresso: passaporto. Il visto non è richiesto Vaccinazioni: nessuna obbligatoria. Si consiglia però quella contro la febbre gialla e la profilassi antimalarica per chi intende recarsi nell'area amazzonica Clima: è diviso nelle classiche due stagioni, secca e delle piogge, che però variano a seconda delle zone. La costa e le pendici occidentali delle Ande sono generalmente secche, con l'estate che va da dicembre ad aprile ed è il periodo migliore. Sulle Ande la stagione secca va invece da maggio a settembre e il resto dell'anno è dominato dalle piogge. Sulle pendici orientali delle Ande, infine, la stagione delle piogge va da gennaio ad aprile Abbigliamento: conseguente al periodo e alle zone che toccherete nel vostro viaggio Aeroporti principali: Lima
Il Perù, ovvero la culla degli incas. Si dice Perù e subito infatti si pensa alle favolose rovine di Cuzco, alla "città perduta" di Machupicchu, alle linee di Nazca tracciate sull'arido deserto, che sono a tutt'oggi uno dei più grandi misteri dell'umanità. E sebbene gli incas siano stati spazzati via dalla sanguinosa conquista spagnola, la loro eredità culturale è ancora vivissima. Ad esempio. La lingua degli incas, il quechua, e altri idiomi indigeni (come l'aymarà) convivono con lo spagnolo dominante. La religione cattolica non è mai stata totalmente accettata dagli indios, che nonostante la loro conversione continuano a credere in altri rituali delle culture precoloniali: il risultato di questo intreccio sono i travolgenti riti peruviani. Ma rovine e contaminazioni multiculturali sono solo una parte del fascino di questo magico paese. Dal punto di vista geografico contiene infatti ogni scenario possibile. Uno dei laghi più enigmatici e misteriosi del mondo, il Titicaca; la foresta amazzonica, che ricopre più della metà del suo territorio; una fascia costiera che è uno dei deserti più aridi del mondo: un deserto che ai tempi degli indios, grazie a un sofisticato sistema d'irrigazione, era invece punteggiato di campi coltivati a ortaggi e grano...
Ma il classico paesaggio peruviano è quello di montagna, dove si possono vedere "campesinos" che parlano il quechua e che indossano vestiti tradizionali molto colorati, condor che svolazzano nel cielo e le rovine Incas nascoste dalla vegetazione selvatica. Uno spettacolo indimenticabile per il viaggiatore, ma un luogo brutalmente inospitale per chi ci vive: l'aria sottile e gelida, il paesaggio aspro, fanno infatti delle Ande un ostacolo per i trasporti, le comunicazioni e lo sviluppo. Eppure, quasi la metà della popolazione del Perù vive nella Sierra, su questa terra povera e sassosa ideale soltanto per i lama, accontentandosi di un'agricoltura di sussistenza, sfruttando gli stessi terrazzamenti degli antichi incas. E masticando foglie di coca, indispensabili per reggere all'altitudine e alla povertà.
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