Il camino acceso, la neve, una tazza di cioccolata bollente oppure la sedia a sdraio, la sabbia e una cocktail ghiacciato? Il classico abete o la palma? L'immagine tradizionale della vacanza natalizia ha subito negli anni passati un'evoluzione consumistico-edonistica; gente di ogni ceto sociale ha voluto provare l'emozione della fuga ai Tropici, verso il caldo e i piaceri di località esotiche sapientemente reclamizzate. Questa forma di vacanza quest'anno ha subito un duro contraccolpo per le note vicende terroristiche e belliche: gli aerei fanno paura, nessun luogo fuori dall'Europa sembra abbastanza sicuro. Il mercato della vacanza esotica è crollato (40% in meno di prenotazioni sui viaggi di medio e lungo raggio) con gravi conseguenze per i tour operator. Ma non tutto il male viene per nuocere. Chi non soccombe alle psicosi collettiva dell'attentato può trovare in questo frangente occasioni molto ghiotte. I prezzi per una settimana sul Mar Rosso o alle Mauritius sono diventati improvisamente popolari e le offerte Last Minute promettono di essere ancora più allettanti. Se non avete paura e non avete scrupoli di coscienza ad andare a spassarvela di questi tempi, ecco alcune mete classiche e sicure per trascorrere il periodo natalizio on the beach, con la soddisfazione di avere fatto una scelta per certi versi controcorrente.
Un tempo covo di pirati, oggi di evasori fiscali, le 700 isole dell'arcipelago offrono divertimenti di ogni genere.
LUNGO IL NILO
È una tragitto classico, perfino abusato, ma ancora ricco di fascino. Ve la proponiamo in versione virtuale: una crociera sul Nilo da Luxor ad Abu Simbel, alla scoperta delle grandezze del passato e delle molte miserie presenti.
Oltre che per il sole e le splendide spiagge, l'isola caraibica è famosa per altre due cose: l'erba e il reggae. Di tutto questo (e altro ancora) si parla nello speciale che abbiamo preparato sulla patria di Bob Marley.