C'è chi va in Baja California e chi fino alla fine del mondo (il Cile meridionale) per vederle. Ma non c'è bisogno di andare così lontano: le balene ci sono anche nel nostro Mediterraneo. E c'è chi organizza iniziative per portarvi a osservarle da vicino. Come l'istituto Tethys (un'organizzazione no profit per la tutela dell'ambiente e dei mammiferi marini), che offre la possibilità di partecipare a vacanze di ricerca: una formula che permette ai volontari di "toccare con mano" il lavoro sul campo, imparando le tecniche di osservazione dei cetacei e di raccolta dati (fotoidentificazione, registrazioni acustiche, studi comportamentali, analisi, tracking passivo).
La parola d'ordine è "entusiasmo": non occorrono competenze scientifiche o nautiche, ma solo interesse e spirito di adattamento. Le ricerche si svolgono nel Mar Ligure, nel Tirreno intorno a Ischia e sull'isola di Kalamos (Grecia Ionica). In Liguria e Grecia si tengono anche speciali corsi di formazione intensivi per biologi/naturalisti (in questo caso è necessario conoscere l'inglese).
Il progetto nel Mar Ligure riguarda balenottere comuni, capodogli e altre specie. Questo progetto si distingue per le sofisticate tecniche di ricerca, come l'uso di speciali sensori applicati agli animali tramite una ventosa, che consentono di seguirli e conoscere la profondità di immersione e la velocità del nuoto. In Grecia, nel "mirino" ci sono invece delfini comuni e tursiopi. A Ischia, infine, i delfini, i grampi e le balenottere.
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Il sito giusto per studiare balene e delfini del Mediterraneo
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