Impugni il mouse e mi scriva una mail chi di voi è stato in Mongolia. Mi basta anche ricevere un messaggio per sapere semplicemente CHI CONOSCE quel paese. In attesa di risposte, azzardo una previsione: pochissimi, forse nessuno. Ed è proprio questa "ignoranza" diffusa a fare della Mongolia una delle poche destinazioni per chi è oggi in cerca di un viaggio davvero fuori dalle solite rotte. Un paese misterioso ed enigmatico, erede "diseredato" di uno dei più grandi imperi asiatici del medioevo (do you remember Gengis Khan?), dove la celeberrima ferocia delle sue orde guerriere si è oggi tramutata in un'ospitalità choccante per un visitatore occidentale impaurito e stressato: ti aprono le porte delle loro povere case e pur avendo nulla o quasi da offrire cercano di dividere con te quel nulla o quasi. E ancora: i monasteri, i paesaggi naturali, le steppe infinite dove la presenza dell'uomo è praticamente inesistente, il fascino di popolazioni geneticamente nomadi, nonostante il regime comunista abbia cercato di renderle stanziali a forza. Insomma, un viaggio per chi ha fatto del viaggio un'arte, una ricerca, uno stimolo per provare sul serio a vivere in altri mondi possibili. O semplicemente per conoscere un mondo assai diverso dal nostro...
La tenda tradizionale usata ancora oggi come abitazione. I grandi spazi della steppa. Gli uomini-renna. Degli strani ovoo sacri. La grande festa del nadaam. Un reportage fotografico che racconta la Mongolia più di tante parole.
Una mostra su Gengis Khan. E non solo... E' conosciuto come Gengis Khan, Gengiz Khan o Chingiz Khan. Di lui si è scritto che fu l'incarnazione dell'anticristo, ma anche "uomo di grande valenza, senno e prudenza" (fu Marco Polo a farlo). In qualunque modo la pensiate (o vi abbiano insegnato a pensare...), fu il condottiero e uomo di Stato che riunì le tribł mongole, diede loro una lingua e delle leggi e ne fece il pił grande impero asiatico del tredicesimo secolo, capace di arrivare fino ai confini dell'Europa. E a lui è dedicata una bellissima mostra a Milano, che ho ovviamente visitato prima di mettermi al lavoro su questo speciale...