Una donna energica e decisa che affronta la Guardia Nacional armata di sigaro e cipiglio, un uomo di mare cocciuto che mantiene le promesse e vive di "pescado", un trafficante in vacanza che porta in giro i turisti, un commerciante italiano che arreda i grandi hotel del Sudamerica. Vite avventurose abbozzate nello scenario dell'America latina caraibica, un viaggio che parte dal buio gelido di un'alba milanese e arriva nell'arcipelago di Los Roques, a nord del Venezuela.
30 dicembre 2001. Ci prepariamo a un viaggio lungo e imprevedibile, abbiamo solo i biglietti aerei, senza nessuna prenotazione. Portiamo lo stretto necessario e affrontiamo i -10° delle 4 del mattino milanesi armati solo di giubbotti jeans.
1 gennaio 2002. Alle 8 di mattina l'isola è deserta, assolata, ovattata nel silenzio. Dismelia Rodriguez si sta lavando i pochi denti seduta davanti all'ingresso, beve e sputa l'acqua da una ciotola di plastica.
3 gennaio. Storie raccontate all'ombra dell'albero di Natale. La narratrice? La signore Chulita, figlia di un ex dirigente del regime cubano del generale Battista...
5 gennaio. E' l'ultimo giorno a Los Roques, domani partiamo per l'Italia. La novità è che è arrivata finalmente la benzina: possiamo finalmente "spararci" la gita a Cayo de Agua, Dos Mosquises ed Espenquì.
31 dicembre. Poco prima delle 7 siamo nel patio a bere un caffè versato dal thermos che Angel tiene sul banco all'ingresso. E' lì che ci imbattiamo nei denti bianchissimi e nel naturale sorriso di Johnny Farias, il nostro "salvatore"...
2 gennaio. Mattina di pioggia che va e viene, un classico del Caribe, ci spiega Antonio. Antonio Fernandez, spagnolo delle Asturie, viaggiatore, navigatore e pescatore. E' sbarcato trent'anni fa a Gran Roque...
4 gennaio. Tra snorkeling e aragoste, ma l'attrazione è Angelo, un pittore italiano con la passione della cucina. E in più, un pancione carico di promesse.
6 gennaio. E' il giorno dell'addio, difficile e irrimediabile. La gente in fila da Oscar per trattare un'escursione ci sembra irreale. Saliamo a bordo di un bimotore a dieci posti, che ci porta a Caracas.
Da Gran Roque (l'isola maggiore) ai minuscoli atolli sparsi per l'arcipelago: in dieci scatti, un itinerario fotografico fra le meraviglie targate Los Roques. Cliccate sulle foto qui sotto per vederle in grande formato.
A soli 150 chilometri dalla costa nord del Venezuela, Los Roques si estende per 27 chilometri da nord a sud e per 36 chilometri da ovest a est. Immerso nel Mar dei Caraibi, l'arcipelago è parco naturale dal 1972 e negli ultimi anni è diventato una meta turistica molto frequentata. Il divieto di costruire alberghi o nuove case, comunque, insieme a servizi non ancora completamente sviluppati, mantiene la vacanza nell'arcipelago su standard abbastanza "selvaggi" e quindi al riparo, per il momento, dal turismo di massa.
Questo paese sudamericano si differenzia dagli altri per l'incredibile varietà dei suoi scenari. In una superficie di 333.747 miglia quadrate, si susseguono spiagge colorate da una sabbia bianchissima e bagnate da un mare blu e azzurro, boschi tropicali, verdi pascoli e deserti di dune delineate dal vento. Proprio questa varietà è uno dei motivi principali che attrae ogni anno una vera moltitudine di visitatori. Qui il turista ha la possibilità di passare una vacanza incantevole, lasciandosi conquistare dalla sue diverse atmosfere.