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Turismo solidale: quindici proposte di viaggio responsabile sul numero della rivista Volontari per lo Sviluppo, il giornale di oltre cinquanta Organizzazioni non governative.C'è chi lo chiama turismo responsabile, chi solidale, chi sostenibile, chi ancora, consapevole. Queste sono le diverse definizioni che si utilizzano per sottolineare un nuovo modo di visitare il mondo: viaggiare senza influire sulle condizioni ambientali e socio-economiche dei paesi che ci ospitano. Si tratta di un modo di fare turismo in maniera alternativa. L'International Ecotourism Society (un'organizzazione statunitense presente in 110 paesi che si occupa di ecoturismo) ha cercato di darene una definizione ed è arrivata a questa conclusione: "Il turismo sostenibile è un modo responsabile di viaggiare in aree naturali che conserva l'ambiente e sostiene il benessere delle popolazioni locali". Ma come si può partire dall'Italia per fare un viaggio responsabile? E chi ci può informare sulle modalità delle vacanze, o su come relazionarci con gli abitanti dei paesi che visitiamo? In una parola: chi ci insegna a essere turisti responsabili? Niente paura, la rivista Volontari per lo Sviluppo (il giornale dalla Focsiv, la federazione di 57 Organizzazioni non governative di ispirazione cattolica) ha pubblicato un inserto di diciotto pagine (visitabile anche in rete) tutto dedicato al turismo responsabile. Qui vengono proposte quindici destinazioni, dal Mali al Costarica, dal Guatemala al Burkina Faso, da visitare con modi e spirito ben diversi da quelli dei tour classici. Si tratta di proposte di viaggio - per l'appunto - responsabile, consapevole o, se preferite, solidale. Lo scopo di questi viaggi, organizzati in questo caso da quattro organizzazioni non governative (Cisv, Mlal, Cmsr e Celim), è mostrare al visitatore la realtà in cui si trova, senza filtri né "imbellettamenti". Silvia Pochettino, direttore responsabile di Volontari per lo sviluppo, afferma: "Questi viaggi sono pensati per chi ha voglia di fare un'esperienza per conoscere la realtà del paese in cui si trova, senza filtri né false immagini. Ciò richiede però un minimo di spirito di adattamento. Perché non si va a dormire negli hotel di lusso o a mangiare nei ristoranti all'ultima moda. Chi viene in viaggio con noi deve prepararsi a dormire presso famiglie locali, dove magari deve condividere un bagno e non può pretendere di avere a sua disposizione tutti i comfort. Però - continua Silvia - è solo così che il turista riesce a rendersi conto della realtà del paese che visita. In più, ha l'occasione di venire in diretto contatto con il mondo della cooperazione internazionale e delle Ong sparse in mezzo mondo".
Insomma, il turista che vuole fare un viaggio responsabile deve prepararsi a un'esperienza diversa da quella dei classici circuiti dei tour operator (che offrono pacchetti identici in tutto il mondo, sia che siate in Thailandia o in Messico). Sorge un dubbio però. Le Ong preparano i propri viaggiatori ad "adattarsi" alle più svariate situazioni in cui potrebbero trovarsi una volta partiti? "Certo! - afferma Silvia - Organizziamo sempre una giornata di preparazione, quasi obbligatoria, che in genere si svolge presso la sede centrale dell'Ong che organizza il viaggio. Non vogliamo assolutamente trovarci in difficoltà nel bel mezzo di un viaggio, anche se, intendiamoci, i nostri viaggi non sono massacranti. Sono prima di tutto una vacanza, dove ci si diverte".Vacanze e impegno, quindi. Ma c'è anche un altro aspetto interessante di questi viaggi: il turista responsabile che decide di intraprendere un viaggio simile è consapevole che, con il suo denaro, beneficia le economie locali anziché le grandi compagnie o le multinazionali degli hotel e della ristorazione. Solo questo potrebbe essere già un motivo valido per trasformarsi in turisti responsabili. Per maggiori informazioni, ecco tutti gli indirizzi: - Per richiedere l'inserto, rivolgersi a Cta, l'agenzia per le prenotazioni dei viaggi creata dal network delle Ong. Corso Regina Margherita 205, 10144 Torino, tel. 011/4379468, fax. 011/4736051, e-mail "cta.torino@flashnet.it". - Pagina web: www.viaggisolidali.it - Per informazioni sugli abbonamenti: Volontari per lo Sviluppo, tel. 011/8993823.
Per informarvi sulle altre mete, cliccate sul sito di viaggisolidali.it
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