Con i suoi quarantaquattro ettari di area scavata e con il notevole stato di conservazione degli edifici, dovuto al particolare seppellimento (sotto una coltre di lapilli e ceneri alta circa 6 metri) causato dall'eruzione del 79 d.C., Pompei può dirsi l'unico sito archeologico in grado oggi di restituirci l'immagine di una città romana nella sua interezza. Immagine che non era differente da quella di altre città dello stesso periodo, ma che il tempo non ha conservato. Questa caratteristica ha fatto diventare Pompei una delle più importanti mete archeoturistiche del mondo. Anzi, "il maggiore museo all'aria aperta del pianeta", come lo definiscono gli addetti ai lavori. Un museo in costante evoluzione, nonostante i problemi finanziari e burocratici provocati dalla sua mastodontica gestione...
Un esempio di questa continua "battaglia" fra la magnificenza del sito e gli ostacoli alla sua piena visibilità sono le terme suburbane, aperte di recente alla visita dei turisti. Si tratta dell'imponente impianto di età augustea, che si trova all'esterno delle mura dell'ingresso di Porta Marina. All'interno sono visibili, nella stanza che era adibita a spogliatoio, otto affreschi erotici, raffiguranti uomini e donne, che servivano a indicare la possibile attività di prostituzione che avveniva in connessione al complesso termale. Da qui la definizione di terme a luci rosse, che ha eccitato la fantasia dei visitatori (e dello stesso redattore di Clarence)...
L'eruzione del 79 d.C. Era circa mezzogiorno, del 24 agosto del 79 dopo Cristo. Gli abitanti di Pompei stavano probabilmente preparandosi al pranzo. Ma non fecero in tempo a ingurgitare nemmeno un boccone: una massa di lava e fango piombò dal Vesuvio sulla cittadina, seppellendola sotto una crosta che variava dai 12 ai 30 metri di spessore.
La scheda sulla Campania Già che siete a Pompei, vale la pena scoprire tutte le altre attrazioni turistiche della Campania. A un solo clic da qui, una scheda con le info e le risorse online scovate dalla redazione di Clarence nel mare magno del web.