Arrivano dall'Italia, ma anche da Francia, Belgio, Finlandia, Gran Bretagna, Guinea. E tutti si sono dati appuntamento a Brescia, per la terza edizione della festa internazionale del circo contemporaneo. Si comincia il 23 giugno e si va avanti fino al 6 luglio, per un totale di oltre 30 appuntamenti nei più suggestivi spazi della città: giardini, piazze, chiostri e cortili di palazzi storici, ma anche teatri di tradizione e chapiteaux, allestiti per l'occasione nei parchi. Un ricchissimo cartellone di spettacoli in prima nazionale, che garantiscono nuove sorprese e viaggi fantastici in un mondo in cui al circo si mescolano danza, musica e teatro. Questo di Brescia è infatti l'unico festival italiano dedicato al nuovo circo: una vetrina sulle più interessanti creazioni contemporanee internazionali e un'occasione privilegiata di incontro tra artisti e operatori. Il denominatore comune nelle scelte degli organizzatori è quello di presentare eventi nei quali acrobati e giocolieri non siano soltanto gli esecutori di numeri in sequenza, ma i protagonisti di una nuova e affascinante disciplina, capace di raccontare storie con il teatro, di costruire coreografie con la danza, di proporre insolite sonorità con la musica. E' un immaginario nuovo (e senza animali, per la gioia di chi odia zoo e gabbie, ndr.), che stupisce e sfiora i confini più sorprendenti della performance fisica e tecnica. Quest'anno, forse più che negli anni precedenti: il fil rouge che lega gli spettacoli di questa terza edizione è infatti la sfida, espressa attraverso differenti modalità, alla forza di gravità. Il sogno di un corpo svincolato dalle comuni leggi naturali...
Per saperne di più: il sito ufficiale della festa del circo di Brescia
Un'anteprima virtuale di alcuni degli spettacoli in cartellone a Brescia: dall'Allegoria della fortuna di Valerio Festi scelta per l'inaugurazione del 23 giugno alle spericolate acrobazie della Légende du singe tambourinaire del Circus Baobab, che chiuderà il festival il 6 luglio.
La scheda sulla Lombardia Sembra difficile da credere, ma la Lombardia non è solo una regione di business, lavoro e far danèe. Ha infatti una forte vocazione turistica, grazie ai suoi tesori naturali, culturali e artistici. L'unica cosa che davvero le manca è il mare, per il resto però offre tutto quello che un viaggiatore può desiderare. Scopritelo leggendo la scheda realizzata dalla nostra redazione.