Immaginate una città medievale immersa nel mare più cristallino che esista. Uniteci il fascino delle fortificazioni che cingono il centro abitato, delle torri e dei muraglioni che cadono a strapiombo nell'acqua. Bene, quella è Dubrovnik, l'ultima città croata lungo la costa dalmata prima di entrare in terra montenegrina e, poi, albanese. Ragusa (così è chiamata in Italia per via della dominazione veneziana) conta circa 50mila abitanti e, grazie alla ricchezza dei suoi monumenti e per essere stata la culla dell'arte, della poesia e del teatro dalmata, è soprannominata "la Firenze croata".
La città vecchia, distrutta da un terremoto nel 1667, si sviluppa su strade parallele che intersecano il rettilineo corso principale, lo Stradun (Placa), che divide in due parti la città.
Attorno alla grande piazza (in cui sbocca lo Stradun) sorgono i più importanti monumenti cittadini: il convento e la chiesa dei domenicani che risalgono ai secoli XIV e XV, il palazzo Sponza che unisce elementi gotici e rinascimentali, la chiesa di Sveti Vlaho (San Biagio) che richiama lo stile barocco veneziano, il palazzo del Rettore, la cattedrale costruita in forme barocche e la chiesa dei gesuiti edificata nel 1699.
Splendida è poi la passeggiata lungo le altissime mura che cingono il centro storico. Da lì è possibile, da un lato ammirare le costruzioni barocche della città croata e, dall'altro, lasciarsi ammaliare dal cristallino Mar Adriatico del sud.
Per saperne di più: Dubrovnik.com tutto sulla città dalmata
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