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Vi abbiamo già presentato Roberto Gualtiero Moggio qualche mese fa. Questo artista viene dalla pubblicità, ma le sue foto mostrano che anche i pubblicitari hanno un'anima. In queste sue foto, un corpo di donna non serve solo per vendere whisky e dentifrici. Pentimento? Redenzione? Fosse anche solo divertimento, il fotografo mostra amore per le sue modelle. Ne ritrae i corpi quasi con delicatezza, ce li regala in tutto il loro splendore. Amore, quindi, in questi scatti ripresi da varie angolature, alla ricerca di giochi tra luci, corpi e ombre. Calze, scarpe e biancheria fanno la loro comparsa per ciò che sono: accessori. Ma il corpo, la sua fisicità, è al centro di queste foto. In questi giorni Roberto Moggio ha spedito a Clarence il suo ultimo lavoro: un calendario che ritrae i corpi delle sue modelle con nuova e raffinata intensità. L'autore commenta così questo calendario: «in questo periodo sono stato presissimo non solo con la pubblicità, ma anche nella folle corsa per la "realizz-produzione" dei fatidici calendari. In tal senso ho creato, per il piacere di chi lo guarderà, un frettoloso mix di alcune mie opere proposte in questa versione» L'autore ha volutamente inserito in questa selezione modelle non professioniste, a dimostrazione che non occorre essere top model blasonate per incarnare il sogno di una immagine evocativa. «Mi ha realmente fatto piacere verificare la rispondenza di chi si è prestata al gioco, divertendosi nella consapevolezza di poter essere vista da molte altre persone. Un grazie quindi a queste bravissime interpreti che, quando decideranno di voler osare di più, rivelandosi ulteriormente a tutti coloro che sicuramente apprezzeranno il loro gesto, mi troveranno complice e disponibile per realizzare il nuovo dono del corpo svelato. Roberto Gualtiero Moggio»
Moggio collabora con la rivista NU, Edizioni Trentini, promossa da Progettoxé. Della sua fotografia dice: "Fotografo da trent'anni, non amo però scrivere del mio lavoro, preferendo sia il contenuto visivo a svolgere questo compito. Innamorato dell'immagine, forse da sempre, dipingendo e fotografando, sono giunto oggi, dopo svariati percorsi formativi, ad occuparmi di pubblicità.
Mi diverte molto assistere all'evoluzione di ciò che un tempo veniva considerata bassa pornografia e che oggi evolve in opera d'arte. Come se l'obiettivo del fotografo fosse mai stato un tempo volgare nel riprendere il nudo di un corpo; come se la modella fosse mai stata sinonimo di volgarità nel voler piacere e nel mostrarsi." Si definisce un "voyeur professionista che cattura la propria preda per consacrarla all'immortalità dell'immagine", e noi di Clarence gli facciamo i migliori auguri. Chi avesse poi l'ambizione o il desiderio di proporsi come modella, può contattare Roberto Moggio da qui.