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Mi devo, come sempre, scusare per i ritardi. Questa volta poi ci si è messa anche l'influenza, per cui sono stata quasi una settimana senza aprire il computer. Comunque inizio a preoccuparmi: i ragazzi di Clarence mi dicono che le e-mail per me sfiorano le duemila. Questa settimana, mi occupo di due tenerissime amiche che hanno più confessioni da fare che domande da chiedere. Ecco le mail scelte questa settimana.
Lia scrive: Paola, ho apprezzato subito quanto sei discreta e come sai esprimere sensazioni ed erotismo tipicamente femminili. Io, che sono più carnale che "mentale", non ci riesco. Questo è un guaio con gli uomini, ma non con le donne. Ho anch'io imparato da poco a lasciarmi andare e la mia storia non è poi tanto dissimile dalla mia. Infatti, è stata una mia amica a iniziarmi e tuttora la vedo: con lei mi sciolgo come con nessuno, sono più aperta, disponibile a ogni gioco e soprattutto ho imparato a prendermi il piacere, anche senza occuparmi dell'altra persona. Però questo mi dà sensi di colpa. E' normale? Tu li hai superati?
Tua Lia
Cara Lia,
anche tu hai varcato la soglia e questo, credo, non può che farti bene. Come vado dicendo, non si tratta di diventare omosessuali: si tratta di vivere pienamente quello che si desidera. Insieme al desiderio cresce la paura ma (non sono una psicologa) la paura mi sembra che accresca il desiderio. Approfitta delle tue paure: giocaci, portale nel rapporto erotico con la tua amica e vedrai che incomincerai a "smitizzarle". Io, per esempio, rispetto alla disinibizione della "mia" Manu (perdonami, Manu... ;-)), avevo e ho molti più freni, che mi provocano ansie e paure: è lei a forzarmi (dolcemente) e a farmi superare gli imbarazzi. Le scoperte sono lente, ma bellissime. Un bacio P.
M. scrive: Cara Paola, ti scrivo per confessarti che sono sconvolta. Non parlo a nessuno della mia esperienza, ma la rete è diversa, è anonima, e perciò mi viene più facile parlarne. Ho da due mesi un rapporto con una donna, molto più grande di me. Io ho 24 anni, lei 40. E' bellissima, fa la manager. Mi sento completamente presa da lei e non riesco a farne a meno. Ho avuto solo un'altra esperienza, ma con una mia coetanea, durata poco. Sono fidanzata, in realtà, e non so cosa fare. Tu che faresti?
Cara M.,
Ti ringrazio per la fiducia, ma in effetti sarei anch'io in imbarazzo. L'unica cosa, secondo me, in questi casi, è guardarti dentro e capire perché questa donna ti prende tanto e cosa ti dà che gli uomini non ti danno. Perché continui il fidanzamento col tuo ragazzo? Per quieto vivere? E cosa si nasconde, che voglie, che desideri, dietro il tuo quieto vivere? Capisco, poi, quello che dici della passione: ti divora, come un fuoco, e non riesci a spegnerla. Sta a te scegliere tra una vita che per te è ancora "fuori dalla norma" e un compromesso che forse non riesci a rispettare. L'importante, almeno per me, è il sentimento e il piacere: se riesci a unirli, è un'esperienza mozzafiato che vorrei augurare a tutti e a tutte. Ti bacio, P.