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Devo ammetterlo. Pensavo che rimanesse un segreto tra me e i ragazzi di Clarence, ma alla fine hanno insistito e io ho ceduto. Insomma, ho ricevuto una mail molto carina da parte di un (o una? :-)) lettore di Clarence. Una lettera lunga, bellissima, molto spiritosa. Sono rimasta incuriosita e ho chiesto di continuare un rapporto via e-mail. Non pubblicherò le nostre mail (scusate la discrezione :-)). Però, siccome stiamo organizzando un incontro, forse cederò ancora alle pressioni dei ragazzi di Clarence (a proposito: non è che le mail mi vengono da uno di loro? :-)) e racconterò di questo misterioso e affascinante meeting. Vedremo.
Mary scrive: Vorrei farti una domanda tecnica. Ho 28 anni, sono fidanzata da quando ne avevo diciotto con un ragazzo più grande di me di tre anni. La cosa che volevo chiederti è questa: di solito, quando faccio l'amore con il mio ragazzo, alla fine non mi sento completamente appagata. Lui si preoccupa perché, evidentemente, si accorge che io un po' fingo e mi ha chiesto di essere naturale. Ho terrore della freddezza, ho paura che sia solo colpa mia e credo che alla lunga questo causerà la fine del nostro rapporto. Io non so nemmeno se ciò sarà un bene o meno. Mi sento insensibile e questo mi spaventa: sono confusa. Hai qualche consiglio da darmi?
Mary
Cara Mary,
prima di tutto vorrei dirti che ti contraddici, ed è normale. Dici di sentirti insensibile: quindi, qualcosa senti. Secondo me (ma non prendere il mio consiglio per oro colato) il fatto che tu ti renda conto che c'è un'inceppatura nel vostro rapporto può portare a un chiarimento, magari definitivo e doloroso. Hai provato a parlare col tuo ragazzo? Ti sembra che non soddisfi le tue fantasie? Forse ti serve avvicinarti lentamente, delicatamente ai sogni erotici che hai? Prova a mettere in comune quello che senti: c'è da farci del sesso, con quello che ci spaventa... Con dolcezza, P.
Stefano Banfi scrive: Cara Paola, secondo te l'omosessualità maschile e quella femminile hanno le stesse cause e gli stessi modi di esprimersi? E in quanto bisessuale, consigli a tutti un'esperienza simile alla tua?
Caro Stefano,
secondo me dipende. Ci sono fattori diversi che incidono: l'ambiente, la vita familiare e anche la disposizione naturale. Io non credo di essere lesbica e non penso di avere una vocazione naturale ai rapporti con le donne: infatti ci sono arrivata (relativamente) tardi e mi è piaciuto moltissimo e non ho la minima intenzione di smettere. Ma credo che soprattutto l'approccio di Manu sia stato efficace, perché ha scatenato in me energie che, penso, sono psicologiche: erano represse e si sono liberate. Francamente so poco dei riti delle comunità omosessuali, sia maschili sia femminili. Quanto all'esperienza bisex, non mi sento di consigliare niente a nessuno. Dico solo che, se si hanno delle fantasie, vale la pena di realizzarle: magari poi, nella realtà, non sono quello che ci si immaginava e allora è possibile regolarsi. Grazie per la domanda, comunque. Tua P.