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Ho ceduto ai ragazzi di Clarence, come potete vedere e ho deciso di raccontare cosa mi sta succedendo adesso, a qualche mese dalle puntate del Diario. Però non è stata una scelta facile, perché mi sembrava che la mia privacy fosse violata una volta di più. Mi ha fatto anche ragionare la lettera che potete leggere qui sotto: fino a che punto mi devo spingere?
Martina scrive: All'inizio, nonostante qualche incertezza (pensavo che fosse tutto falso), ho imparato ad apprezzare il tuo diario. Poi però mi sono resa conto che, più proseguiva la pubblicazione, e più tu diventavi sboccata. Soprattutto gli ultimi episodi mi sembrano troppo espliciti e la tua morale non mi pare più libertina, ma semplicemente sboccata e volgare. Che senso ha indurre a ciò che la società bolla come immorale? Il tuo mi sembra il piacere tipico di chi contesta per distruggere. Secondo me sei in cattiva coscienza, Paola. Capisco che si possa celebrare la ricchezza del desiderio e la liberazione dalle proprie inibizioni. Ma da qui a incitare alla perversione, ce ne manca..."
Martina
Cara Martina,
La tua mail mi ha fatto molto riflettere. Da un lato, secondo me, hai ragione. Il diario è originale (a parte qualche errore che mi hanno corretto i redattori di Clarence... :-)) e quindi risente del momento in cui l'ho scritto. E' evidente (almeno, lo è a me) che man mano che facevo esperienze mi sentivo più coraggiosa e aggressiva. Come tutte le evoluzioni e le crescite, quella sessuale non si sottrae a questa legge. Se una prende sicurezza in quello che fa, anche nella sua percezione degli eventi qualcosa cambia. Mi dispiace di avere dato l'impressione di essere volgare, Martina. Come ben sai, la volgarità mi fa orrore.
Un'altra questione è quella morale. Io credo alla liberazione dei desideri, ma non mi sogno di farne una bandiera per tutti. Ognuno è diverso e le diversità vanno rispettate. E non si tratta di gusti sessuali (anche se conosco molte donne che non vorrebbero mai prendere nella bocca altre donne; e lo stesso si può dire degli uomini): è una verità semplice, che riesco a capire che sia sgradita alla società. Però io vorrei limitarmi a raccontare una singola esperienza: la mia, quella di una donna che si è liberata facendo l'amore con donne e uomini e dando libero sfogo alle proprie fantasie. E che ancora per parecchio spera di dare sfogo alle sue fantasie. Un bacio, P.