Nei ruggenti anni Venti, tra erotismo e nostalgia, i film vietati ai minori super-proibiti, clandestini e peccaminosi, venivano proiettati solo e unicamente nelle sale d'aspetto di bordelli francesi o in case di facoltosi borghesi durante allegre riunioni tra amici. Un repertorio di sequenze hard "classiche" bizzarre e boccaccesche, che poco differiscono dalla contemporanea pornografia. Le situazioni, lo stile e le trame alla fine sono sempre quelle:atti sessuali di ogni genere, orge e riprese in primo piano di tutti gli accoppiamenti immaginabili e possibili. L'unica reale differenza consiste allora nella mancanza del sonoro, la pellicola rovinata, i mezzi artigianali e la patina d'epoca che vediamo scorrere sullo schermo. Cose di tutti giorni che acquisiscono un'aura speciale attraverso quei volti e quei fisici che assomigliano tanto ai nostri nonni. Opere destinate a finire nel dimenticatoio, se non fosse stato per Michel Reilhac. Con un colpo di genio ha pensato di unire dei cortometraggi girati di nascosto tra il 1920 e il 1930, completamente anonimi e con attori e registi non identificati. Questo capolavoro archeologico si intitola Scandalosi vecchi tempi e sarà proiettato nelle sale italiane dal 5 luglio. Un vero mix di erotismo e situazioni curiose, a dimostrazione che, fin dagli albori del cinema, le potenzialità voyeuristiche della macchina da presa sono state subito sfruttate.
CINECLASSICS
Dai cortometraggi muti con soggetti erotici o pornografici realizzati tra il 1902 e il 1970, il cinema ha avuto a che fare con l'erotismo e la pornografia quasi da subito, dopo la sua nascita. Dal primo film erotico ufficialmente apprezzato dalla critica è L'écu d'or, nel 1908, al mitico Gilda nel quale Rita Hayworth si sfila sensualmente i guanti. La pornografia per la felicità di un pubblico ludibirio.
Un film di montaggio che racconta la passione del cinema presente fin dai primi anni del muto per le pellicole erotiche. Un sistema di produzione nascosto e secondario che si è progressivamnte ingrandito dando luogo a vere e proprie collezioni.
Un insieme di filmetti pornografici realizzati tra il 1905 e il 1930 e riscoperti e montati da Michel Reilhac per la Mikado.
Stuzzicanti sequenze fotografiche che ritraggono i ruggenti anni Venti. Pose bizzarre in ambienti e situazioni boccacesche. Un interessante repertorio storico che ci presentano prestazioni sessuali con volti e corpi che assomigliano tanto ai nostri nonni. Si consiglia di non sfogliare poco prima o poco dopo l'album di famglia!