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Un giovedì notte a Milano. Piovoso, quasi burrascoso. Clarence arriva puntuale all'inizio delle danze alla discoteca chic Atlantique per assistere ai festeggiamenti del settantacinquesimo compleanno di Hugh Hefner. Lo sponsor è Elio Fiorucci, che vuole utilizzare il marchio di Playboy per lanciare delle magliette. La folla fa ressa davanti agli ingressi angusti del Tempio. Una promessa di mondanità è al di là dei cancelli ancora chiusi della discoteca. All'interno un nugolo di vip privilegiati (???) stanno gozzovigliando in attesa dell'arrivo del Pornocrate e delle sue sette fidanzate improbabili. La massa è imbestialita, tutta la Milano Nottambula vuole partecipare all'apparizione del Demiurgo del Sesso. Tutti vogliono strabuzzare le pupille davanti alle nuove Playmate al silicone. Tra la gente scorgiamo Maurizio Pistocchi sbraitante al telefonino. Poi ancora una ex-Velina stagionata. Finalmente riusciamo a imbucarci, benchè provvisti di regolare accredito. Ma la corsa a ostacoli verso il paradiso della Celebrità non è finita. Anzi. Pochi metri e un nuovo cordone sanitario è eretto in difesa dell'Abbuffata. Tra gli astanti dela cena notiamo Daniele Vimercati, il conduttore della trasmissione politica trash Iceberg ( va in onda su Telelombardia) e il musicista attempato Mario Lavezzi. Nel frattempo una marea umana di modelle strafighe, affannati viveur, presunti buoni partiti, e villani granosi si accalca sulla pista del locale. Sopra i Vip, sotto una massa bestiale e infoiata di appartenere alla Razza Padrona della società dello Spettacolo. Ci sarà Berlòusconi jr? Ci sarà il Valentino di Striscia? Ci sarà Flavia Vento? Boh. Qui non si vede nessuno. E fa un caldo bestiale. A un certo punto ci viene incontro Leone di Lernia che digrigna il suo sorriso ripugnante. Ci chiediamo: qui è il Paradiso o l'Inferno?
Dopo Mezzanotte arriva il fatidico momento. Si illumina il palcoscnico. Arrivano le Congliette. E il lupo mannaro incatapecorito, ovvero il cereo e mortuario Hugh Hefner. Si scatenano i paparazzi. In mezzo a calci e spintoni cerchiamo di immortalare il non-evento. Il pingue Fiorucci cerca di rubare la scena a Hefner. In tutto venti minuti di flash e torte chilometriche. Poi il Pornocrate scompare. la folla rimane attonita. Cominciano le danze. Ma nessuno ne ha voglia. Delle vestigia erotiche di Playboy non rimane alcuna traccia.