La particolarità di queste candele è l'effetto "marmo". Si ottiene preparando prima dei pezzetti di cera, bianca o colorata: sciogliere la cera come spiegato nel procedimento base, colarla in uno stampo rettangolare (non molto alto, ad es. una vaschetta) e lasciare solidificare. Una volta solidificata, tagliarla a pezzettini piuttosto piccoli.
Prima di iniziare la candela seguendo il procedimento base, preparare lo stampo desiderato con il silicone spray (o ungerlo con l'olio). Si possono usare come stampi, per le candele alte a base quadrata un cartoccio del latte; per le altre una scatola del caffè.
Per queste candele è preferibile usare come stoppino una candela già fatta, per dare stabilità. Far sciogliere la cera (bianca se si useranno i cubetti colorati) oppure colorata (se si useranno i cubetti bianchi). Posizionare al centro dello stampo una candela-stoppino. Ricordarsi che per evitare l'avallamento dovuto al raffreddamento è bene fare la candela al contrario, posizionare quindi la candela/stoppino "a testa in giù".
Tenere la candela/stoppino al centro e iniziare a riempire lo stampo con i cubetti preparati in precedenza.
A questo punto colare la cera fino a coprire completamente la candela-stoppino. Lasciare raffreddare e una volta solidificata estrarre con delicatezza dallo stampo (nel caso del cartoccio si dovrà strappare, sempre delicatamente). Con la punta di un coltello liberare lo stoppino e con uno straccetto lucidare la candela per togliere l'eccesso di silicone (o olio).
Con la stessa tecnica si possono realizzare le candele con il ghiaccio, basta sostituire dei cubetti di ghiaccio (abbastanza piccoli) ai cubetti di cera. Colare uno strato di cera nello stampo preparato e posizionare al centro la candela-stoppino (dello stesso colore della cera che si sta colando). La cera liquida, a contatto con il ghiaccio, si "rapprende" all'istante e siccome non si "mischia" all'acqua, una volta che si è completamente solidificata e il ghiaccio si è sciolto, si toglie dallo stampo, si fa "uscire" l'acqua dai buchi che sono rimasti e si asciuga.