27/GIU/05 - 15:51
SANITA': ALLEANZA PER 'PONTE' DI SOLIDARIETA' ITALIA-AFRICA
Roma, 27 giu. (Adnkronos Salute) - Un'alleanza Italia-Africa per l'assistenza, la ricerca e la solidarieta' in campo sanitario. E' l'iniziativa presentata, oggi a Roma, nel corso del convegno ''Un ponte per l'Africa. Assistenza, ricerca e solidarieta''', convegno Ecm in corso all'Accademia di Storia dell'arte sanitaria, organizzato dall'Associazione MED e MED onlus Medicina e Mediterraneo. Accanto all'associazione, per porre le basi del 'ponte di solidarieta', l'Ispettorato di Sanita' della Marina militare italiana, il Centro internazionale Radio medico (Cirm) e l'Accademia di Storia e arte sanitaria. Tra i sostenitori dell'iniziativa anche l'Ordine dei medici della provincia di Roma e l'Adnkronos Salute. Al centro dei progetti di solidarieta' i maggiori bisogni delle popolazioni africane: le vaccinazioni, l'assistenza ai neonati, l'educazione al corretto allattamento al seno, l'emergenza acqua, la cura della malaria. Ma anche progetti piu' specifici come l'uso della camera iperbarica contro l'ulcera di Buruli, l'uso di una nuova tecnica non invasiva per la diagnosi rapida dei tumori digestivi, la prevenzione delle infezioni del cavo orale. ''Nel corso dell'incontro di oggi - ha spiegato all'Adnkronos Salute Luigi Gentilini chirurgo, oncologo e ginecologo, direttore scientifico di MED e MED onlus e organizzatore del convegno - sono previste otto letture magistrali. Ogni lezione e' un progetto che ha tutte le carte in regola per poter essere realizzato da domani. Ma abbiamo bisogno di aiuto'', dice Gentilini che lancia un appello a sostenere il lavoro dell'associazione. ''Noi abbiamo i muscoli, la forza e il cervello - ha continuato - ma a volte mancano i mezzi per poter realizzare le iniziative''. ''Siamo tutti perfettamente a conoscenza dei gravi problemi del continente africano'', ha detto Gentilini. ''Credo, pero', che questo potrebbe essere il momento giusto per una riscossa''. Ed e' per questo che oggi, ha aggiunto, ''piu' che mai e' necessario un 'ponte' su cui le nostre risorse di solidarieta' possano viaggiare. Ma che sia anche una strada per far arrivare fino a noi le esperienze dei quanti lavorano in Africa, facendoci conoscere meglio i bisogni reali delle popolazioni. Questo ponte ideale non deve avere solo un'andata, ma anche un ritorno'' La necessita' di un impegno forte per l'Africa e' stata sottolineata anche da Mario Caccavale, editorialista e scrittore, intervenuto all'incontro. ''L'Africa e' un pianeta nel pianeta- ha detto Caccavale - un'immensa macchia nera sulla coscienza dell'umanita'''. E non basta l'annullamento del debito - secondo lo scrittore - ma le societa' occidentali devono battersi realmente e mirare a risultati concreti, soprattutto in campo sanitario. ''Credo molto nella cooperazione tra l'Italia e i Paesi in via di sviluppo'' , ha detto Foad Aodi, presidente del collegio dei revisori di conti dell'Ordine dei medici di Roma e presidente dell'Associazione medici di origine straniera. ''E spero - ha continuato- che questo 'ponte per la solidarieta'' si trasformi anche in un 'ponte per l'eguaglianza'. Questa iniziativa e' una goccia nel mare ma rappresenta un passo avanti importante sulla strada della collaborazione''. La cooperazione, secondo il medico, e' un'arma molto importante ''per ridurre la distanza tra i Paesi ricchi e i Paesi poveri. Un divario sempre piu' accentuato che e' all'origine di un'immigrazione massiccia di disperati'', ha concluso.
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